In Consiglio obbligatorio il Green Pass
di Davide Pinna
Dal 15 ottobre la disposizione varrà per tutti coloro che entrano in aula, pubblico e dipendenti comunali compresi
2 MINUTI DI LETTURA
ORISTANO. Anche a Oristano si va verso l'imposizione dell'obbligo di green pass per le riunioni del Consiglio comunale, ma ovviamente bisognerà delineare i dettagli delle nuove regole. In ogni caso, l'orientamento è quello di far valere anche per i rappresentanti politici una misura che riguarda le vite di tutti i cittadini. «Per ora – spiega il primo cittadino Andrea Lutzu – Cagliari e Nuoro hanno fatto delle dichiarazioni d'intenti, ma non degli atti ufficiali. Questo perché il decreto del governo del governo entra in vigore dal 15 ottobre e anche Oristano si farà trovare pronta per quella data. Mi sono confrontato con il presidente del consiglio e il segretario generale e siamo tutti d'accordo con le disposizioni del governo, che ovviamente vanno approfondite e chiarite in tutti gli aspetti prima di essere applicate. Seguiremo pedissequamente le norme per quel che riguarda le riunioni degli organismi politici». L'esponente di Fratelli d'Italia, partito che in Parlamento rappresenta la voce più consistente fra i contrari e i dubbiosi del certificato verde, non ha dubbi sull'efficacia della campagna vaccinale e del pass: «La strada che si sta seguendo, al di là di qualche criticità, è quella giusta. Qui a Oristano la campagna vaccinale procede bene, dopo un aumento dei casi quest'estate siamo di nuovo tornati sotto i trenta contagiati complessivi. Insomma, mi pare proprio che l'arma dei vaccini stia funzionando e non è solo la scienza a dimostrarcelo, ma anche i numeri». I lavori del consiglio sono fermi da ormai due mesi, quindi non c'è stata occasione di confronto tra le forze politiche sull'applicazione dell'obbligo di green pass anche per chi entra in aula, ma il presidente del consiglio Antonio Franceschi è ottimista: «Non penso proprio che qualcuno vorrà andare contro le norme stabilite dal governo. Ne ho discusso con il segretario generale e con altri colleghi presidenti di consiglio comunale e sicuramente dal 15 ottobre per partecipare alle riunioni di consiglio e di commissione sarà necessario esibire il pass, a seguito di vaccinazione o di tampone». Il problema che si pone è come intervenire nel caso in cui qualche consigliere rifiutasse il vaccino, dato che, trattandosi di un politico eletto, non gli si potrebbe impedire di partecipare ai lavori: «Mi auguro che in quel caso siano disponibili a fare il tampone. In ogni caso, la settimana prossima ne parleremo in conferenza dei capigruppo e lì conosceremo le posizioni di tutti i gruppi. Poi entro il 15 ottobre ci saranno le direttive per lo svolgimento delle riunioni, ricordandoci che al Consiglio partecipano anche gli assessori, il pubblico, i dipendenti del comune e i giornalisti e che l'obbligo varrà anche per loro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
