La Nuova Sardegna

Oristano

I sindaci: «Ora basta con le promesse»

di Michela Cuccu
I sindaci: «Ora basta con le promesse»

L’incontro con l’assessore Nieddu non ha portato alcuna schiarita. Lutzu: «Dalle parole è tempo di passare ai fatti»

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ORISTANO. «La manifestazione è stato un successo di partecipazione. Ora però servono risposte concrete che di promesse non mantenute siamo stanchi». Il giorno dopo la marcia dei duemila che da tutta l’isola hanno protestato sotto la sede del Consiglio regionale per rivendicare servizi sanitari pubblici adeguati, è il momento di trarre un primo bilancio. Lo fa Maria Carmela Marras, portavoce del Comitato per il diritto alla salute della provincia di Oristano: «Il risultato importante è che la prima volta dopo tanti anni, abbiamo visto comitati e amministratori comunali fianco a fianco per rivendicare pari diritti per tutti i cittadini di accesso alle cure sanitarie», dice. «Non posso dirmi altrettanto soddisfatta delle risposte avute durante l’incontro in Consiglio regionale. Avrei sperato dall’assessore alla Sanità sentir parlare di programmazione, di interventi urgenti per garantire il funzionamento degli ospedali di comunità che nelle aree interne sono fondamentali. Mi sarebbe piaciuto conoscere i provvedimenti in programma per ospedali provinciali come quello di Oristano e Nuoro, ma anche sui poliambulatori, la medicina territoriale e la prevenzione». Secondo la portavoce del Comitato, sarebbe stato opportuno che l’assessore stabilisse un piano di incontri con i Comuni e i Comitati. «Come ha detto chiaramente il coordinatore del Comitato per la difesa della sanità nel Marghine, Franco Nieddu, le proposte devono partire dal territorio. C’è bisogno di invertire, insomma, la politica sanitaria che fino ad ora si basa su decisioni calate dall’alto. Eppure – prosegue – ci sarebbero già proposte sulle quali ragionare o perlomeno, da esaminare: Rete Sardegna, che riunisce tanti Comitati, da tempo ha presentato alla Regione progetti per uscire da questa situazione. Ho il sentore che nessuno dei destinatari li abbia letti». Poi aggiunge: «Gli unici ad annunciare iniziative di confronto sulla programmazione sono stati i sindaci che, attraverso il presidente dell’Anci, Emiliano Deiana hanno annunciato l’assemblea convocata per il 18 ottobre. Nel frattempo, noi dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione sui problemi della sanità». I sindaci, venerdì hanno denunciato situazioni veramente difficili, fatte di disservizi a partire dalla mancanza dei medici di famiglia alle liste d’attesa estenuanti per le visite specialistiche, con piccoli ospedali e poliambulatori senza medici. Il sindaco di Bosa, Pier Franco Casula ha sottolineato il grande ruolo che gli ospedali di comunità hanno svolto nei momenti più difficili della pandemia. Contemporaneamente il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu ha chiesto concretezza: «Iniziamo a risolvere qualche problema. Il tempo delle promesse è finito».

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