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Oristano

Nuova differenziata il Pd vede «tante ombre»

Nuova differenziata il Pd vede «tante ombre»

Il capogruppo Sanna contesta il no ai bidoni condominiali e le buste da pagare «Troppe difficoltà di accesso all’Ecocentro, utenze non domestiche penalizzate»

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ORISTANO. Non ci sono solo rose e fiori, secondo il capogruppo del Pd Efisio Sanna, nel nuovo appalto predisposto dal Comune per la raccolta differenziata, che comincerà la notte dell'11 ottobre.

Uno degli aspetti che più preoccupano l'esponente dell'opposizione riguardano la consegna dei mastelli familiari nei condomini, che sostituiranno i vecchi carrellati condominiali in quasi tutti i palazzi della città.

«La città era pronta per diminuire la frequenza della raccolta del secco, come in tante città, dove le prese sono ogni due settimane. La Giunta ha preferito mettere in crisi qualche centinaio di utenti cancellando i bidoni condominiali. Questo comporterà parecchi disagi, con situazioni di degrado e di difficile fruizione dei marciapiede cittadini».

Altro aspetto su cui concentrano le polemiche è la mancata consegna delle buste: «Nessuno ha comunicato agli utenti che quest'anno non sarebbero stati consegnati i sacchetti per secco e umido. I cittadini dovranno comprarseli a proprie spese, ma sarebbe utile capire come ha deciso di impiegare il Comune il costo annuo che prima era incluso nell'appalto per la consegna dei sacchetti. In ogni caso, se ognuno deve comprarsi i sacchetti e la Tari resta invariata, nei fatti c'è stato un aumento, dato che c'è un servizio in meno». Sanna in generale contesta «una mancanza di coraggio e attenzioni, un appalto cominciato dopo un anno e mezzo di proroghe e il Covid non c'entra nulla, l'ipocrisia politica dei divieti che non vengono fatti rispettare e la poca trasparenza».

Per quest'ultimo aspetto, il riferimento è alle difficoltà di accesso all'ecocentro da parte delle utenze non domestiche e alla chiarezza della bolletta: «La Giunta ha preferito non dare alcuna informazione alle partite Iva e agli imprenditori, che da qualche tempo non sanno più se e in che modalità possono conferire all'ecocentro. In bolletta, inoltre, si fa riferimento a un portale della trasparenza con tutte le informazioni sui costi e sul servizio: peccato che i dati si riferiscano al 202. I divieti di fumo in spiaggia e di utilizzo della plastica sono stati deliberati, ma le ordinanze sono state rese note e fatte rispettare? Lo spazzamento stradale sta funzionando male e le colpe non possono essere attribuite agli addetti. I cestini vengono tolti perché qualcuno li utilizza come cassonetti, ma perché devono pagare i cittadini educati e onesti? Infine da quattro anni non si fanno più iniziative di sensibilizzazione nelle scuole».

Davide Pinna

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