La Nuova Sardegna

Oristano

Su il sipario al Garau dopo un’attesa durata sei anni

di Davide Pinna
Su il sipario al Garau dopo un’attesa durata sei anni

Giovedì l’inaugurazione del teatro ristrutturato in parte Il sindaco: «Disponibili solo 278 posti, ma ne vale la pena»

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ORISTANO. Non gioca con le parole, il sindaco Andrea Lutzu, nel giorno della presentazione del Teatro Garau rinnovato, che sarà inaugurato giovedì. «È una riapertura parziale, non vogliamo nasconderci, ma parliamo di circa 300 posti e penso che ne valga la pena. Dopo sei anni di chiusura, lo restituiamo alla città e al territorio. Abbiamo rispettato la parola, su uno dei punti più importanti del nostro programma e ce l’abbiamo fatta dopo quattro anni di duro lavoro». I posti, per la precisione, sono i 278 della platea. La galleria, che di seggiolini ne conta 120, è pronta ma vi non si può accedere per problemi legati alle uscite di emergenza. L’ala del teatro che si affaccia su via Parpaglia non è stata interessata dai lavori e con una sola uscita di sicurezza, che, come l’ingresso da usare fino al completamento della ristrutturazione, si affaccia su via Serneste, si può aprire al pubblico solo la platea.

L’amministrazione però è ottimista. «La struttura potrà essere ultimata con le risorse che abbiamo chiesto nel bando per la Rigenerazione urbana. Il progetto è pronto e per trasformarlo in realtà potrebbero bastare tre o quattro mesi», spiega l'assessore alla Cultura Massimiliano Sanna. «Abbiamo usufruito di un finanziamento da 500mila euro – precisa l’assessore ai Lavori pubblici, Francesco Pinna –. Qualcuno era scettico sui nostri programmi, ma lo stiamo smentendo». I 278 posti scenderanno a 139 fino al 15 ottobre, a causa delle limitazioni imposte dal covid. Poi, si salirà all’80 per cento della capienza complessiva: 222 posti a sedere e la speranza è che entro qualche mese le limitazioni vengano tolte del tutto.

Completamente ricoperto di pannelli in legno per garantire una buona acustica e con le poltroncine rifoderate e gli impianti rimessi a nuovo, il teatro sarà inaugurato giovedì alle 19, con una serata musicale organizzata dall’Ente concerti Alba Pani Passino. L’indomani, alle 21, l’esordio della prosa, con lo spettacolo “Intelletto d’amore. Dante e le donne” di Lella Costa, organizzato dal Cedac. «Gioia» è la parola scelta dal vice presidente dell’ente, Mario Pinna: «L’ultima volta che sono stato qui, nel 2015, è stato un momento triste. Oggi voglio gioire, perché presentiamo una stagione di prosa e musica che da ottobre arriva ad aprile. Il pubblico di Oristano è esigente, il nostro programma risponde a questa qualità ma vuole andare incontro anche a chi è meno propenso al teatro».

«Voglio fare mie le parole scelte dal vice presidente del Cedac – ha aggiunto Andrea Lutzu –. Riapriamo il teatro dopo sei anni e dopo un anno e mezzo drammatico. Stiamo riprendendo a vivere e il Comune con umiltà sta dando una mano. Dopo la torre di Mariano e il Foro boario, nel 2021 riapre un altro sito culturale della città».

I lavori di ristrutturazione, cominciati nella primavera 2019, sono stati svolti dalla ditta Cisaf di Quartu Sant'Elena, con un finanziamento regionale da 700mila euro su un progetto dell’architetto Gabriele Manca e dell'ingegnere Giovanni Mascia.

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