Trattamento della plastica, c’è l’accordo con Cisl e Uil

Le due sigle rinunciano al ricorso al tribunale contro il Consorzio Industriale Fronte sindacale spaccato. La Cgil resta fuori: «Ci interessano solo i lavoratori»

ORISTANO. Colpo di scena nella vertenza sul futuro dei 34 lavoratori della linea di trattamento della plastica nell’impianto di Masangionis. Si rompe il fronte unitario di Cgil, Cisl e Uil, con le ultime due sigle che hanno raggiunto un accordo con i vertici del Consorzio e assicurano che non ci saranno licenziamenti.

Lo scontro si era acceso ai primi di agosto, quando il Consorzio aveva pubblicato un bando per 17 operai da impiegare nella linea di trattamento della plastica. I confederali non erano stati informati della decisione e temevano che portasse al licenziamento dei 34 lavoratori attualmente impiegati. I segretari Simone Spahiu (Cgil), Salvatore Usai (Cisl) e Michele Zucca (Uil) avevano promosso un ricorso al tribunale per bloccare il bando e avevano chiesto la stabilizzazione dei 34 lavoratori. Ieri però il ribaltamento di fronte, con il Consorzio che annuncia di aver raggiunto l’accordo con Cisl e Uil: «Le parti hanno avviato un dialogo costruttivo, superando le divergenze che avevano portato al ricorso sindacale al tribunale».

All’origine dello scontro ci sarebbe un semplice fraintendimento: «La presentazione del ricorso e alcune affermazioni non consone sono stati originati da un malinteso circa le reali intenzioni del Consorzio. Per questo abbiamo firmato un accordo che mette fine alla vertenza». L’accordo sarebbe rivolto alla salvaguardia e all’incremento dell’occupazione in un settore fortemente variabile, come quello della lavorazione dei rifiuti plastici. Le tre parti si impegnano dunque a trovare modalità di lavoro compatibili con un simile scenario, e una soluzione potrebbe essere lo “staff leasing”, ossia la stipula di un contratto a tempo indeterminato, con il mantenimento dell’attuale contratto collettivo, fra i lavoratori e un’agenzia interinale che poi presterebbe la manodopera al consorzio a seconda delle esigenze produttive.

Inoltre c’è la previsione di graduali stabilizzazioni, in funzione dei pensionamenti. Le nuove modalità non partiranno prima di un anno e mezzo. «La nostra priorità è l’occupazione – spiega il segretario Uil Michele Zucca –. Prima si rischiava che sette lavoratori rimanessero a casa, ora ci è stato garantito che la produzione raddoppierà e ci saranno nuove assunzioni. Il concorso quindi va avanti, ma non sarà a discapito dei lavoratori attuali». Cisl, Uil e Consorzio auspicano che l’accordo venga raggiunto anche con la Cgil, ma la reazione del segretario Simone Spahiu è irritata: «È grave che si sia stipulato un accordo senza la Cgil. Ci riserviamo di valutarne i termini nell’incontro di martedì, per capire se va davvero in difesa dei posti di lavoro, che restano la nostra priorità».

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