oristano
cronaca

Terme di Fordongianus nuovi fondi per il restauro

Nell’area interessata sinora sono state scavate parti di mura e ritrovate monete Il finanziamento si inserisce nel programma di recupero del parco fluviale


24 ottobre 2021 di Maria Antonietta Cossu


FORDONGIANUS. Un nuovo contributo concesso dal ministero per i Beni e le attività culturali alla Sovrintendenza di Cagliari e Oristano permetterà di estendere la zona del restauro individuata all' interno del progetto già finanziato e attualmente in corso nelle antiche terme romane. Le risorse ammontano a circa 200mila euro, liquidità che si sommano ai fondi trasferiti in precedenza dal Comune (332mila euro) e dal Mibact (160mila) al Provveditorato dell'ente di tutela per sostenere un intervento conservativo e una campagna di scavi nel sito di Caddas.

Finora le indagini scientifiche condotte in corrispondenza dell'impianto termale hanno portato alla luce una piccola porzione di muratura e un paio di monete.

Gli interventi di restauro, che dovrebbero cominciare ai primi di novembre, interesseranno diverse aree del complesso termale, in particolare le stanze che si sviluppano in direzione della Natatio e l'ambiente impreziosito dalle decorazioni noto con il nome di Domus dipinta.

L'attività di ricerca sarà portata avanti con una parte delle nuove dotazioni finanziarie ma senza interferire con le visite guidate all'interno del complesso, così come non saranno d'impedimento le opere conservative e di messa in sicurezza eseguite settore per settore. «Gli scavi e i restauri costituiscono, semmai, un'attrattiva in più per chi viene a vedere le terme romane», sottolinea il sindaco Serafino Pischedda.

La sua amministrazione ha un secondo fronte aperto sul piano della valorizzazione dell'area di Caddas.

A giorni è attesa, infatti, la consegna del progetto definitivo del parco archeologico fluviale, per il quale il Comune aveva ottenuto un finanziamento di 460mila euro.

La parte che più sta impegnando ingegneri idraulici e geologi è la progettazione del tratto di strada che passa tra il fiume Tirso e il sito archeologico, che deve rispondere ai requisiti di massima sicurezza e di resistenza alle piene.

Sugli elaborati tecnici la Sovrintentendenza dovrà poi dire l'ultima parola in sede di conferenza di servizi. L'antico centro di cura e benessere non è però l'unico ad attrarre fondi d'investimento, che arrivano anche grazie alla presenza del moderno stabilimento termale.

Giusto una manciata di giorni fa l'amministrazione comunale ha stabilito la destinazione di alcune annualità del canone concessorio percepito dalla Regione e riversato all'ente locale nella misura del 50 per cento, pari a 75mila euro annui.

Le due quote iscritte nel bilancio 2021, dell'ammontare complessivo di 150mila euro, sono state destinate al recupero di edifici di pregio storico, in primis Casa Madeddu, all' arredo urbano e alla ricerca geominaria, che riprenderà entro l'anno o agli inizi del 2022.

Sae Sardegna SpA – sede legale Zona industriale Predda Niedda strada 31 , 07100 Sassari, - Capitale sociale Euro 6.000.000 – R.E.A. SS – 213461 – Registro Imprese di Sassari 02328540683 – CF e Partita IVA 02328540683


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.