Esperti e scienziati cercano la cura per i territori devastati dagli incendi

CUGLIERI. Il Montiferru e la Planargia riflettono e discutono sul grande incendio che la scorsa estate ha devastato oltre 20mila ettari di boschi, causando danni incalcolabili ai territori, e cercano...

CUGLIERI. Il Montiferru e la Planargia riflettono e discutono sul grande incendio che la scorsa estate ha devastato oltre 20mila ettari di boschi, causando danni incalcolabili ai territori, e cercano di trovare soluzioni valide per una rinascita sul piano paesaggistico, agricolo e socioculturale. Studiosi, portatori di interesse e semplici cittadini si sono ritrovati nei locali dell’ex seminario arcivescovile regionale di Cuglieri per una due-giorni di incontri, discussioni e tavole rotonde. Ad aprirla, ieri mattina, sono stati gli alunni della sede di Cuglieri dell’Icsl di Santu Lussurgiu, che hanno messo a dimora diversi alberi nella ricorrenza della Giornata mondiale dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

La mattinata è poi entrata nel vivo a mezzogiorno con la presentazione del libro “Gli incendi del 2021 nel Montiferru-Planargia e oltre”, edito da Carlo Delfino e curato da Ignazio Camarda e Sergio Vacca. «Nell’arco di poche settimane – ha spiegato il pedologo Sergio Vacca, sindaco di Milis – 27 scienziati di vari discipline, aderenti all’Istituto sardo di scienze, lettere e arti, professori universitari e non, hanno scritto le loro opinioni sull’incendio del Montiferru, che vengono raccolte in questo importante volume». Sono intervenuti nel dibattito, davanti ad una folta platea, Ignazio Camarda, Sergio Vacca, Renato Brotzu, Giuseppe Brundu, Matteo Cara, Alessandra Casu, Alessandro Delitala, Giuseppe Delogu, Emmanuele Farris, Ignazio Floris, Salvatore Naitana, Graziano Nudda e Fausto Pani. Ogni studioso ha espresso il suo punto di vista sul disastro e su quelle che possono essere le chiavi per una reale ripartenza.

Nel pomeriggio c’è stata la presentazione del libro del Professor Camarda “Grandi alberi e foreste vetuste della Sardegna. Un patrimonio di diodiversità, storia e paesaggio”. È seguito poi il confronto sugli alberi monumentali della Sardegna, dal titolo “Quale tutela per i grandi alberi?”. Quindi un’ora di intrattenimento, La cultura cura!, con la proiezione del video di Giovanni Tumbarinu sull’incendio del Montiferru, la lettura di brani tematici curata dalla Compagnia delle donne, e un’esibizione musicale con Giuseppe Falchi e Sos Cantores di Cuglieri. Da ultima si è tenuta l'assemblea della sezione sarda della Società di botanica italiana, aperta a tutti gli interessati. Oggi, invece, con raduno alle 9 a Cuglieri, si partirà per delle escursioni botaniche nelle aree dei comuni colpiti dagli incendi assieme ai volontari del Fondo Ambiente Italiano, all’Associazione Montiferru, all’Associazione Giardini Italiani, ai rappresentanti di ISSLA e SBIss. Saranno piantumati alberi d’olivo ed effettuate analisi e riflessioni sul tema del recupero del paesaggio degli oliveti storici e del paesaggio naturale di Sinis, Montiferru e Planargia. La due giorni è stata organizzata dall’ISLA, dalla neonata associazione Montiferru e dal Comune di Cuglieri. L'iniziativa ha avuto inoltre il patrocinio di diversi enti e associazioni.

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