oristano
cronaca

Tre società per il campo Tharros con l’incognita del fondo di gioco

ORISTANO. «Il cielo si oscura, il campo Tharros fa paura». Basta una piccola modifica a uno storico coro dei tifosi biancorossi, per rendere l’idea della situazione attuale allo stadio comunale, dove...


27 novembre 2021


ORISTANO. «Il cielo si oscura, il campo Tharros fa paura». Basta una piccola modifica a uno storico coro dei tifosi biancorossi, per rendere l’idea della situazione attuale allo stadio comunale, dove sono sufficienti alcune giornate di pioggia per mettere a rischio l’agibilità del terreno di gioco. Restando nella metafora, all’orizzonte si intravvede una schiarita: l’aggiudicazione provvisoria per diciassette anni della struttura al raggruppamento composto da Tharros, Oristanese e Atletico calcio femminile Oristano che si faranno carico di un investimento di circa 150mila euro.

I lavori permetteranno la riqualificazione dei vecchi spogliatoi e la bonifica dell’amianto. «Auspichiamo un pieno rilancio della struttura – commentano il sindaco Andrea Lutzu e l’assessora allo Sport Maria Bonaria Zedda –. In questi anni abbiamo investito ingenti risorse per rendere pienamente fruibile la struttura. Oggi, grazie al coinvolgimento delle società sportive, siamo certi che il Campo Tharros potrà recuperare l’importanza che ha avuto per decenni nel sistema sportivo locale».

Il cammino verso la riqualificazione dello stadio comunale dovrà però superare un ultimo ostacolo: la realizzazione del manto sintetico. «Siamo ansiosi di vedere se l’amministrazione sarà in grado di far fronte agli impegni che ha preso con noi, che prevedono l’esecuzione di altri lavori, fra cui il manto in erba sintetica», spiega il presidente dell'Atletico, Emilio Naitza. L’attuale campo in erba, infatti, non regge più il peso di tre squadre, le quali si trovano sempre più in difficoltà quando si tratta di trovare alternative a Oristano o in provincia.

Domani l’Atletico Femminile deve ospitare in casa il Riccione, ma sarà l’arbitro a decidere sulla praticabilità del campo di gioco dopo le piogge di questi giorni e non è affatto scontato che la dia. Anche l’Oristanese, ha qualche difficoltà: gioca abitualmente, per risparmiare il prato, nelle strutture federali di Sa Rodia, ma la partita di domenica contro il Benetutti non ha ancora un orario definito, perché ci sono difficoltà a trovare un campo libero. «Siamo appesi a un filo e non possiamo affrontare la stagione con tranquillità, – commenta il presidente Gianni Scanu – e non si dimentichi che affittare i campi ha un peso economico rilevante».

La Tharros giocherà a Paulilatino, ma il problema si riproporrà nelle prossime settimane: «Con questa situazione climatica tutti dovranno orientarsi verso i campi in sintetico. Al Comunale si rischia che il terreno diventi inagibile per lungo tempo, se continua così» afferma il dirigente Mimmo Flagiello. Tutte e tre le società mettono quindi in chiaro che il nuovo manto sintetico è una condizione irrinunciabile perché l’investimento vada avanti. Il Comune ha chiesto un finanziamento da 700mila euro, che dovrebbero arrivare dal Pnrr, ma è fondamentale che l’intervento sia realizzato entro la prossima stagione. «Purtroppo i tempi non li decidiamo noi – spiega l’assessora Zedda –, ma posso dire che, se arriva il finanziamento, il campo in sintetico si farà subito». (dav.pi.)

Sae Sardegna SpA – sede legale Zona industriale Predda Niedda strada 31 , 07100 Sassari, - Capitale sociale Euro 6.000.000 – R.E.A. SS – 213461 – Registro Imprese di Sassari 02328540683 – CF e Partita IVA 02328540683


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.