Scovati almeno seicento furbetti della Tarsu
di Davide Pinna
Con il nuovo sistema di mastelli microchippati e dal ritiro dedicato, impossibile evadere
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ORISTANO. Vere e proprie utenze fantasma, i cui titolari non pagavano un euro per il servizio di igiene urbana, pur usufruendone come tutti i cittadini. Che il nuovo appalto avrebbe fatto emergere numerosi evasori totali della tassa sui rifiuti, lo si sapeva, ma era difficile prevedere numeri così alti, come quelli confermati dall'assessore all'Ambiente Gianfranco Licheri: «Da aprile 2021 sono arrivate 858 nuove iscrizioni alle liste Tari riconducibili alla consegna dei nuovi mastelli. In totale ci sono state 1103 nuove iscrizioni, ma 245 sono arrivate entro i termini e non sono dunque sanzionabili». Considerando che in città ci sono circa 15 mila utenze, gli evasori totali equivalevano dunque a poco meno del 6 per cento del totale. I primi a fare le spese della loro furbizia, sono stati i cittadini onesti, che fino ad oggi hanno dovuto pagare di più per coprire i costi del servizio di igiene urbana. La Tari, infatti, è modulata per coprire esattamente e la spesa del servizio e se la platea degli utenti diminuisce, aumenta la quota pro capite. Con l'avvio del nuovo appalto, però, sono stati consegnati ai cittadini dei mastelli dotati di un codice identificativo, collegato alla tessera sanitaria del titolare e alle liste della Tari: al momento del ritiro dei nuovi contenitori, dunque, gli evasori sono stati costretti a svelare la propria posizione. Impossibile rifiutarsi, dato che gli operatori di Formula Ambiente ritirano solo i mastelli di nuova generazione. Gli evasori totali, però, sono solo una parte: fra 2012 e 2019 più di 5 mila utenti hanno accumulato debiti legati alla Tari per un totale di 5 milioni di euro. Qualche miglioramento è arrivato anche su questo fronte: «Quest'anno il recupero dell'evasione è migliorato del 5 per cento rispetto agli anni precedenti, durante i quali si registrava una media di recupero del 20 per cento» spiega Licheri. Spesso si tratta di crediti datati: nel 2021 il Comune ha riscosso 335 mila euro evasi per quel che riguarda la Tarsu, sostituita dalla Tari nel 2013. Licheri dà un giudizio positivo sull'appalto partito quest'autunno: «Penso stia andando bene e c'è spazio per ulteriori miglioramenti». Stessa posizione per il presidente della commissione Ambiente Lorenzo Pusceddu, che annuncia la convocazione di una riunione di valutazione del nuovo appalto all'inizio dell'anno. Numerose le ipotesi allo studio del Comune, della ditta Formula Ambiente e del responsabile dell'esecuzione del contratto Omar Lardieri. Per le case sparse dell'agro, potrebbe arrivare una diminuzione delle tariffe in virtù della minor frequenza del ritiro di alcuni rifiuti. Per quel che riguarda i palazzi, attualmente sono 46 quelli che continuano a usare i grandi contenitori condominiali. Per molti, però, si vorrebbe introdurre i mastelli familiari almeno per la raccolta del secco, su cui si fonderà la nuova tariffazione puntuale. La sperimentazione della lettura dei mastelli è cominciata il 3 dicembre. Fra le idee per risolvere i problemi di spazio e decoro, quella di utilizzare dei totem dove appendere in maniera ordinata i mastelli. Un altro aspetto legato al nuovo appalto, è il nuovo servizio di pulizia di 3 mila caditoie e più di 300 pozzetti ogni anno. Il Comune viene aggiornato in tempo reale dopo ogni intervento e fino ad ora l'azienda ha operato su circa 1800 caditoie e 200 pozzetti, anche su segnalazione dell'ente locale per quel che riguarda le situazioni più critiche. I numerosi allagamenti stradali delle ultime settimane segnalano che c'è ancora tanto lavoro da fare: in primavera dovrebbero essere raggiunti i numeri previsti dal capitolato.
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