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Oristano

Oristano, «Censura immotivata»: Il medico Sulis non ci sta

Michela Cuccu
Giampiero Sulis
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Giampiero Sulis

«Ringrazio tutti per la solidarietà, ma il problema è la crisi della sanità locale». L’Ordine dei medici ha acquisito i documenti del provvedimento

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ORISTANO. Dopo la censura, Giampiero Sulis, ringrazia, rilancia e non esclude un ricorso «per ottenere la revoca del provvedimento disciplinare immotivato e ingiusto che ho subito». Il medico sindacalista Cimo, che la direzione sanitaria degli ospedali della Assl, aveva deferito alla commissione disciplinare a seguito della sua ennesima denuncia di carenze di dispositivi di protezione individuale anche all’ospedale di Ghilarza, non modifica di una virgola la sua denuncia: «La mancanza dei dispositivi di protezione individuale è facilmente dimostrabile e testimoniabile da parte di tutti, dai medici agli operatori tutti ed è stata più volte oggetto di discussione e di denuncia da parte di tutte le sigle sindacali. Continuo a sostenere che dovesse essere denunciata in più sedi e questo è per me un dato di fatto incontrovertibile». Sa non di esser stato lasciato solo, in questi mesi difficili e ora Sulis ringrazia coloro che si sono schierati con lui: «Medici, sanitari, l’Ordine dei medici di Oristano e le altre sigle sindacali che mi hanno sostenuto e difeso e in primis, i sindacati confederali e l’Arooi, che hanno ribadito la legittimità del mio intervento e le prerogative sindacali; i comitati in difesa della sanità della provincia di Oristano e della Barbagia-Mandrolisai che si sono uniti nella protesta e nella vertenza a difesa della sanità in questi territori ove la riduzione dell’offerta sanitaria è sotto gli occhi di tutti». Proprio sui comitati, si sofferma ad una considerazione: «Sono sempre più numerose le persone decise a impegnarsi per un miglior funzionamento dell’ospedale di Oristano e della sanità in tutta la nostra provincia, dove di fatto si sta riducendo ai minimi termini l’assistenza nei presidi di Bosa e Ghilarza per mancanza di medici, ma anche di una programmazione adeguata». Il sindacalista Cimo è pronto a riprendere la vertenza sulla carenza e riduzione dei servizi sanitari nell’Oristanese e nel Nuorese. «La mia vicenda ha in parte spostato l’attenzione da quello che è il punto principale: il ridimensionamento dei servizi e della sanità in questi territori. Da questo bisogna ripartire».

Intanto l’Ordine dei Medici ha acquisito la documentazione relativa al procedimento di censura per farlo esaminare al proprio ufficio legale. «È un procedimento che non doveva neanche essere avviato e che abbiamo da subito contestato sia nel merito che nel metodo – dice il presidente, Antonio Sulis – è inammissibile che a giudicare il collega sia stato un ufficio procedimenti disciplinari di cui non fa parte alcun medico. E’ evidente – conclude– che questa vicenda miri a mettere il bavaglio non solo ai medici ma anche ai sindacalisti che danno voce alle giuste istanze degli operatori sanitari dei presidi ospedalieri».

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