Fortza Paris dà le carte correrà con Sardegna2020
Per le prossime comunali nasce un polo nel centro-destra distinto da Lutzu «Discuteremo sul sindaco senza dover dare premi o cercare volti nuovi»
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ORISTANO. Ripercussioni sugli ultimi cinque mesi dell'amministrazione Lutzu non dovrebbero essercene, ma lo scomparsa del simbolo di Fortza Paris dal quadro politico oristanese smuove le acque, rimaste finora ferme, del centro destra in vista delle prossime comunali. Perché la cancellazione del simbolo non comporta lo scioglimento del gruppo politico che ruota attorno a Mauro Solinas, che anzi è al lavoro per trovare accoglienza all'interno di una delle forze politiche rappresentate all'interno della giunta regionale. In dote, portano gli 800 voti delle ultime comunali, una somma sufficiente a sovvertire l'esito di una tornata elettorale che si dovesse rivelare particolarmente tirata. «Il nostro obiettivo è quello di crescere all'interno di gruppi più numerosi, sempre però all'interno della nostra area di riferimento: quella regionalista, autonomista e federalista». Sarebbe vicina, secondo alcuni, l'ufficializzazione dell'accordo con Sardegna 20Venti, rappresentato in provincia dall'assessora all'Industria Anita Pili, ma privo di nomi importanti in città. Più improbabile l'accordo con i Riformatori. Si scoprirà, probabilmente, entro la fine dell'anno. È certo che, all'interno del centro destra, aumenta il peso del fronte che non gradisce la ricandidatura di Andrea Lutzu.
Su questo punto è sempre stato netto il segretario dell'Udc Michele Piredda, mentre il sardista Simone Prevete non ha mai posto veti ufficiali. Tuttavia, difficile possa arrivare il via libera dei Quattro mori. Stessa linea, ora, per Mauro Solinas, che con Lutzu si scontrò qualche mese fa sulla nomina del presidente del Consorzio Industriale Nando Faedda. «Il problema non era tanto il consorzio – commenta ora Solinas -, e nemmeno Nando, amico e persona stimata. Il fatto è che il sindaco non aveva mantenuto gli accordi e ha compiuto le sue scelte senza comunicarcele. Ora è chiaro che sul candidato sindaco ci dovremo sedere attorno a un tavolo e discutere, ma senza avere l'obbligo di premiare qualcuno con un bis né di scegliere a tutti i costi una persona nuova». Quale tavolo, però? Quello che mette insieme la maggioranza Lutzu non si riunisce da tempo ma per il capogruppo di Forza Italia Luca Faedda i tempi sono già stretti: «Mi auguro che venga convocato a brevissimo». Non ne fanno parte, però, Psd'Az, Udc, 20Venti e Lega: su questo fronte Piredda e Prevete confermano che il lavoro congiunto dei quattro partiti va avanti e che dovrebbe culminare con una riunione dopo le feste, con l'obiettivo di coinvolgere anche Fratelli d'Italia e Forza Italia. Sempre che un accordo si trovi. Oristano è l’obiettivo più ambito da parte di tutti i partiti del centro destra, unico capoluogo di provincia che affronterà le elezioni nella primavera 2022.
Davide Pinna
Su questo punto è sempre stato netto il segretario dell'Udc Michele Piredda, mentre il sardista Simone Prevete non ha mai posto veti ufficiali. Tuttavia, difficile possa arrivare il via libera dei Quattro mori. Stessa linea, ora, per Mauro Solinas, che con Lutzu si scontrò qualche mese fa sulla nomina del presidente del Consorzio Industriale Nando Faedda. «Il problema non era tanto il consorzio – commenta ora Solinas -, e nemmeno Nando, amico e persona stimata. Il fatto è che il sindaco non aveva mantenuto gli accordi e ha compiuto le sue scelte senza comunicarcele. Ora è chiaro che sul candidato sindaco ci dovremo sedere attorno a un tavolo e discutere, ma senza avere l'obbligo di premiare qualcuno con un bis né di scegliere a tutti i costi una persona nuova». Quale tavolo, però? Quello che mette insieme la maggioranza Lutzu non si riunisce da tempo ma per il capogruppo di Forza Italia Luca Faedda i tempi sono già stretti: «Mi auguro che venga convocato a brevissimo». Non ne fanno parte, però, Psd'Az, Udc, 20Venti e Lega: su questo fronte Piredda e Prevete confermano che il lavoro congiunto dei quattro partiti va avanti e che dovrebbe culminare con una riunione dopo le feste, con l'obiettivo di coinvolgere anche Fratelli d'Italia e Forza Italia. Sempre che un accordo si trovi. Oristano è l’obiettivo più ambito da parte di tutti i partiti del centro destra, unico capoluogo di provincia che affronterà le elezioni nella primavera 2022.
Davide Pinna
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