Un pezzo di storia rivive coi cavalli della Giara

GENONI. Al via domani e domenica la prima edizione della manifestazione Basonis & Assogadoris. Una due giorni per raccontare le storie e gli aneddoti legati alla gestione del cavallo e della Giara,...

GENONI. Al via domani e domenica la prima edizione della manifestazione Basonis & Assogadoris. Una due giorni per raccontare le storie e gli aneddoti legati alla gestione del cavallo e della Giara, passando dalla cattura, alla marchiatura ed alla doma per i lavori nei campi. «Sono pratiche ormai desuete che racchiudono la storia del luogo e ora importanti per la conservazione della memoria storica. L’evento – sottolineano i promotori – non vuole assolutamente riproporre tali pratiche, ma far conoscere l’impatto che hanno avuto sul territorio di Genoni, convinti che anche da queste azioni si possa strutturare la tutela e la valorizzazione del Parco della Giara e del cavallo.»

Uno sguardo al passato dunque, al tempo dei basonis gli allevatori, mandriani di cavalli, e assogadoris maestri nell’uso del lazo. Una storia raccontata attraverso video amatoriali dell’epoca, interviste a chi ha vissuto la Giara nel passato e anche attraverso una pregevole mostra fotografica dedicata al cavallo della Giara che vedrà la partecipazione dell’autore Ettore Cavalli. Nell’ambito della manifestazione uno spazio è dedicato anche alla divulgazione e all’approfondimento circa le origini del famoso cavallino dagli occhi a mandorla. «Il cavallino della Giara rappresenta ancora un animale quasi mitologico. Solo ultimamente – spiega Luigi Sanciu direttore scientifico del Parc – attraverso le indagini genetiche si è fatta un po’ di chiarezza sulle sue origini. L’assenza di fossili certi e databili rappresenta un’ulteriore difficoltà nella ricostruzione del suo arrivo in Sardegna. Probabilmente è stato introdotto durante scambi commerciali con il Medio Oriente in età nuragica o poco dopo.»

L’evento configurabile come turismo esperienziale, si concluderà, domenica 19, proprio attraverso una visita esperienziale nel Parco della Giara. «Un caloroso ringraziamento va a tutte le persone che con entusiasmo e dedizione si sono dedicate all’organizzazione della manifestazione, alla logistica, alle interviste, alle testimonianze storiche e alla cura di ogni dettaglio. L’auspicio – conclude il sindaco Gianluca Serra – è che possano esserci ulteriori edizioni della manifestazione.»

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