Maialetti di origine belga sanzionato carico sospetto
Operazione della Polizia Stradale di Oristano. Bestiame in pessime condizioni Diverse irregolarità emerse dal controllo dei documenti di viaggio
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ORISTANO. La Polizia Stradale di Oristano ha fermato e sanzionato un autotrasportatore che proveniente da Genova e sbarcato a Porto Torres, per il sud Sardegna, che nel suo lungo rimorchio trasportava quasi un migliaio di capi di bestiame in pessime condizioni igienico-sanitarie.
La Stradale in questi giorni ha rafforzato i controlli sulla 131 per intercettare tutti i carichi “sospetti” che possono essere di diverso tipo, alimentare o meno.
E così ieri una pattuglia della Sezione Polizia Stradale di Oristano, unitamente ai veterinari dell’U.V.A.C. (Ufficio Comunitario Adempimenti Comunitari della Asl), ha proceduto al controllo di un mezzo che trasportava 830 suini provenienti dal Belgio e destinati alla macellazione presso un mattatoio del cagliaritano.
Il trasporto, anche da un mero esame sommario, faceva emergere varie irregolarità sulla modalità di trasporto degli animali. Dalla documentazione si capiva subito che non erano stati rispettati i tempi massimi di durata del viaggio, ovvero che fosse stato superato il lasso temporale di 24 ore, trascorso il quale gli animali trasportati avrebbero dovuto essere scaricati e fatti riposare presso una delle stalle di sosta previste dal Regolamento Comunitario onde garantire il benessere degli stessi.
«Venivano rilevate varie altre irregolarità documentali. Dopo un primo controllo operato in ambito stradale, considerato il livello di affaticamento degli animali e anche le difficoltà logistiche di poter portare a termine un controllo adeguato, gli operatori e il personale veterinario consentivano la prosecuzione del viaggio fino al mattatoio di destinazione». Un viaggio però fatale per tanti animali. E così per le violazioni riscontrate sono state comminate sanzioni per oltre 3.500 euro e sono in corso ulteriori accertamenti sulla filiera del trasporto.
Ciò che ha incuriosito e preoccupato poliziotti e veterinari, oltre alle pessime condizioni di viaggio degli animali, era la loro dimensione: si trattava infatti di maiali piccoli, sui 5, 6 chili, stazza ideale per i maialetti sardi doc. Il dubbio che questi maialetti una volta macellati fossero affiancati ai capi di origine sarda, avrebbe potuto confondere gli eventuali acquirenti.
Da qui il consiglio dei veterinari di leggere sempre attentamente le note riportate su ogni capo, che ne indicano provenienza e luogo di macellazione.
La Stradale in questi giorni ha rafforzato i controlli sulla 131 per intercettare tutti i carichi “sospetti” che possono essere di diverso tipo, alimentare o meno.
E così ieri una pattuglia della Sezione Polizia Stradale di Oristano, unitamente ai veterinari dell’U.V.A.C. (Ufficio Comunitario Adempimenti Comunitari della Asl), ha proceduto al controllo di un mezzo che trasportava 830 suini provenienti dal Belgio e destinati alla macellazione presso un mattatoio del cagliaritano.
Il trasporto, anche da un mero esame sommario, faceva emergere varie irregolarità sulla modalità di trasporto degli animali. Dalla documentazione si capiva subito che non erano stati rispettati i tempi massimi di durata del viaggio, ovvero che fosse stato superato il lasso temporale di 24 ore, trascorso il quale gli animali trasportati avrebbero dovuto essere scaricati e fatti riposare presso una delle stalle di sosta previste dal Regolamento Comunitario onde garantire il benessere degli stessi.
«Venivano rilevate varie altre irregolarità documentali. Dopo un primo controllo operato in ambito stradale, considerato il livello di affaticamento degli animali e anche le difficoltà logistiche di poter portare a termine un controllo adeguato, gli operatori e il personale veterinario consentivano la prosecuzione del viaggio fino al mattatoio di destinazione». Un viaggio però fatale per tanti animali. E così per le violazioni riscontrate sono state comminate sanzioni per oltre 3.500 euro e sono in corso ulteriori accertamenti sulla filiera del trasporto.
Ciò che ha incuriosito e preoccupato poliziotti e veterinari, oltre alle pessime condizioni di viaggio degli animali, era la loro dimensione: si trattava infatti di maiali piccoli, sui 5, 6 chili, stazza ideale per i maialetti sardi doc. Il dubbio che questi maialetti una volta macellati fossero affiancati ai capi di origine sarda, avrebbe potuto confondere gli eventuali acquirenti.
Da qui il consiglio dei veterinari di leggere sempre attentamente le note riportate su ogni capo, che ne indicano provenienza e luogo di macellazione.
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