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Oristano

“Dare e ricevere” murale a Simaxis

“Dare e ricevere” murale a Simaxis

Svelata l’ultima opera di Manu Invisible, nella facciata del centro sociale

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SIMAXIS. È stato svelato e presentato domenica sera il nuovo murale realizzato a Simaxis, sulla facciata del Centro sociale, dallo street artist Manu Invisible, in collaborazione con i ragazzi della scuola elementare e secondaria di primo grado. L'opera ha per tema i valori natalizi di “dare e ricevere”. Gli studenti, coinvolti in un progetto di “arte relazionale” sviluppato dalla Giunta presieduta dal sindaco Obinu e dall'Istituto comprensivo, hanno vissuto una settimana a stretto contatto con l'artista, aiutandolo nella realizzazione e partecipando ai laboratori. «Devo ammettere che si è instaurato un bellissimo rapporto fra me e i ragazzi – racconta Manu Invisible – oltre che conoscitivo e relazionale, anche collaborativo, perché mi hanno aiutato in maniera attiva alla realizzazione dell'opera. In questi sette giorni insieme abbiamo affrontato una breve parte teorica, per poi dare spazio a quella pratica. La tematica è quella del dare e del ricevere, che abbiamo sviluppato a 360°». Ma cosa simboleggia il murale? «L'opera tiene conto di due diversi binari – spiega Manu Invisible, che per le opere sociali e collettive rivela di avere fra i suoi riferimenti Maria Lai – il primo è il linguaggio verbale, che comunica con le parole, l'altro è il linguaggio non verbale, dei colori, delle posizioni degli oggetti. L'opera è realizzata secondo questo doppio binario. La scelta stilistica si basa principalmente sul nero, che avevo abolito nelle mie bozze ma mi sembrava perfetto come simbolismo di una minaccia che deve decidere il corretto bilanciamento di due valori simili, e dunque trasmettere paura. Allo stesso tempo ho voluto intrecciare con il dorato, che stacca e simboleggia qualcosa di prezioso e valoroso». Importante nel murale è poi l'uso della luce. «I due piatti sono creati in oro e riflettono la luce, che produce diversi colori dell'arcobaleno ed è simbolo di visione, di qualcosa in cui si crede – sottolinea Manu Invisible – rappresenta un meccanismo sociale che deve restare in piedi se aspiriamo ad un futuro giusto». La serata si è chiusa all'insegna delle emozioni, con i saluti degli studenti all'artista, qualche lacrimuccia e il dono delle bombolette di colore. «È stato il loro modo di dirmi un grazie limpido e puro, mi hanno emozionato – ammette lo street artist – sono entusiasta tecnicamente e umanamente. Ringrazio poi Michela e Giannina, insegnante e assistente sociale che curano i progetti. È il mio secondo murale qui dopo quello del 2019 e sicuramente tornerò in futuro». Molto soddisfatta l'amministrazione, col sindaco Obinu e l’assessore Atzori.(p.cam.)

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