Il centro destra si divide ma resta senza avversari
di Enrico Carta
Fratelli d’Italia tentato dall’avventura in solitaria con Lutzu come candidato Dall’opposizione nessun segnale nonostante la contesa elettorale sia imminente
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ORISTANO. Sicuramente due, probabilmente quattro, forse addirittura cinque. Potrebbero essere tanti i candidati sindaco delle prossime elezioni che però sembrano uscite dalla sfera d’interesse cittadino. La pandemia e lo stato di emergenza forse stanno intorpidendo anche la contesa politica. In ogni caso, se non ci saranno variazioni di calendario, sempre possibili vista la situazione sanitaria, tra meno di cinque mesi si andrà al voto per eleggere il nuovo sindaco. Strano, perché sinora le fibrillazioni classiche del periodo preelettorale sono state del tutto assenti. Il primo mandato di Andrea Lutzu, trascorso quasi interamente nella bolla della lotta al coronavirus, è in scadenza, eppure nell’aria non c’è ancora quel clima da contesa elettorale che ci si aspetta, vista l’importanza del momento.
La situazione è in divenire e, al momento, nonostante sia in quel campo che si manifestino i maggiori contrasti e i vari distinguo siano costanti, il centro destra può se non altro dire di essere in grado di battere un colpo, forse due o addirittura tre in un’estrema ipotesi di frammentazione di liste e aspiranti primi cittadini. Sino a oggi non ha fatto mistero di voler puntare a una riconferma proprio Andrea Lutzu, il cui nome però non sembra più essere unitario come era accaduto nel 2017 al momento della sua prima elezione. Attorno a sé, l’attuale sindaco non può non notare molte voci discordanti, eppure sembra davvero l’unico in grado di essere sicuro della ricandidatura. Il fronte del centro destra però potrebbe non essere compatto. Un anno di alti e bassi negli umori della sua maggioranza sono lo specchio dei problemi che la attraversano.
In mancanza di certezze, si viaggia per ipotesi legate, per lo più, a quel che si percepisce. Fratelli d’Italia, partito del sindaco attuale e di maggioranza relativa in Consiglio, sarebbe tentata dalla fuga in solitaria o, al massimo, con una lista civica di appoggio. L’idea è di spiazzare tutti e presentarsi in beata solitudine con un gruppone di candidati consiglieri dal portafoglio di voti alquanto cospicuo. La tentazione c’è, perché, se dovesse riuscire il colpo, FdI si troverebbe praticamente da sola ad amministrare il Comune con una sorta di monocolore.
Potrebbe essere un azzardo, ma la tentazione di sparigliare c’è tutta. Così come, sempre nel campo del centro destra, c’è chi non gradisce una riconferma di Lutzu e ancor meno gradisce di veder consegnare a Fratelli d’Italia il municipio. Ecco perché, se non dovessero esserci accordi – al momento improbabili – o cambi di orientamento sul candidato sindaco dell’attuale coalizione che guida palazzo degli Scolopi, il centro destra potrebbe presentarsi con un altro candidato a sfidare proprio Lutzu, un candidato che faccia l’occhiolino non solo al centro, ma alla galassia di partiti o movimenti federalisti e di matrice sardista. Dal centro potrebbe arrivare poi un’ulteriore proposta alternativa alle due precedenti.
Uscendo dagli steccati dell’attuale maggioranza poco o nulla si muove o, per lo meno, increspa la superficie. I 5 Stelle, alle precedenti comunali, di questi tempi avevano già messo sul tavolo i nomi delle due possibili candidati, scegliendo infine Patrizia Cadau per rappresentarli. Ora vince il silenzio. E dai radar sono spariti anche i tavoli e gli incontri della coalizione di centro sinistra, che da più di un mese, eccezion fatta per l’attività dei consiglieri comunali, non batte un colpo. Ecco perché il frastuono delle liti nel centro destra, tutto sommato, è per quella coalizione un suono melodioso.
La situazione è in divenire e, al momento, nonostante sia in quel campo che si manifestino i maggiori contrasti e i vari distinguo siano costanti, il centro destra può se non altro dire di essere in grado di battere un colpo, forse due o addirittura tre in un’estrema ipotesi di frammentazione di liste e aspiranti primi cittadini. Sino a oggi non ha fatto mistero di voler puntare a una riconferma proprio Andrea Lutzu, il cui nome però non sembra più essere unitario come era accaduto nel 2017 al momento della sua prima elezione. Attorno a sé, l’attuale sindaco non può non notare molte voci discordanti, eppure sembra davvero l’unico in grado di essere sicuro della ricandidatura. Il fronte del centro destra però potrebbe non essere compatto. Un anno di alti e bassi negli umori della sua maggioranza sono lo specchio dei problemi che la attraversano.
In mancanza di certezze, si viaggia per ipotesi legate, per lo più, a quel che si percepisce. Fratelli d’Italia, partito del sindaco attuale e di maggioranza relativa in Consiglio, sarebbe tentata dalla fuga in solitaria o, al massimo, con una lista civica di appoggio. L’idea è di spiazzare tutti e presentarsi in beata solitudine con un gruppone di candidati consiglieri dal portafoglio di voti alquanto cospicuo. La tentazione c’è, perché, se dovesse riuscire il colpo, FdI si troverebbe praticamente da sola ad amministrare il Comune con una sorta di monocolore.
Potrebbe essere un azzardo, ma la tentazione di sparigliare c’è tutta. Così come, sempre nel campo del centro destra, c’è chi non gradisce una riconferma di Lutzu e ancor meno gradisce di veder consegnare a Fratelli d’Italia il municipio. Ecco perché, se non dovessero esserci accordi – al momento improbabili – o cambi di orientamento sul candidato sindaco dell’attuale coalizione che guida palazzo degli Scolopi, il centro destra potrebbe presentarsi con un altro candidato a sfidare proprio Lutzu, un candidato che faccia l’occhiolino non solo al centro, ma alla galassia di partiti o movimenti federalisti e di matrice sardista. Dal centro potrebbe arrivare poi un’ulteriore proposta alternativa alle due precedenti.
Uscendo dagli steccati dell’attuale maggioranza poco o nulla si muove o, per lo meno, increspa la superficie. I 5 Stelle, alle precedenti comunali, di questi tempi avevano già messo sul tavolo i nomi delle due possibili candidati, scegliendo infine Patrizia Cadau per rappresentarli. Ora vince il silenzio. E dai radar sono spariti anche i tavoli e gli incontri della coalizione di centro sinistra, che da più di un mese, eccezion fatta per l’attività dei consiglieri comunali, non batte un colpo. Ecco perché il frastuono delle liti nel centro destra, tutto sommato, è per quella coalizione un suono melodioso.
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