Covid, casi in salita in tutto il Guilcer
A Ghilarza le positività accertate sono 105
SEDILO. Nel Guilcier il trend dei contagi è in crescita. I dati relativi al focolaio in atto a Sedilo non sono stati ancora aggiornati dal Comune, ma sono scarse le speranze che il numero di positivi si fermi a quota 22. L'ultimo caso coinvolge il sindaco, a casa con sintomi, circostanza che ha imposto l'isolamento domiciliare per una parte del personale dell'ente e per alcuni amministratori comunali, nonché la temporanea chiusura del municipio. Oggi gli uffici sono tornati operativi ma con il parziale ricorso al telelavoro. I dipendenti che hanno avuto contatti diretti con il primo cittadino (con il quale ieri è stato impossibile comunicare) sono stati convocati dall'Ats per l'esame con il tampone molecolare.
A Ghilarza le positività accertate sono 105, cifra al netto di quei residenti che nel frattempo si sono negativizzati. La metà delle persone che hanno contratto il virus sono bambini con meno di dodici anni. Sono saliti a 52. Questo conferma l'andamento dell'epidemia rilevato su scala nazionale, che nel 48 per cento dei casi interessa i minori in età scolare», spiega il sindaco Stefano Licheri, che confida in un miglioramento. «Sono pochi i nuovi contagi estranei ai nuclei familiari già in quarantena, probabilmente è stato raggiunto il picco e spero che adesso cominci la fase regressiva». Intanto è stato confermato l'open day del 30 dicembre. Dalle 9,30 nella palestra di via Volta saranno somministrate, senza prenotazione, le terze dosi a tutti i cittadini del Guilcier che abbiano ricevuto l'ultima da almeno cinque mesi.
Ad Abbasanta ieri il bollettino sanitario segnava ancora 39 casi, mentre a Norbello sono state rilevate sette nuove positività che fanno salire a nove il totale. Nei paesi ancora covid free o con pochissimi casi si adottano misure preventive. A Sorradile il sindaco Pietro Arca ha emesso un'ordinanza che recepisce le ultime disposizioni del governo sospendendo tutti gli eventi all'aperto o che implichino assembramenti, e imponendo l'uso delle mascherine ovunque. Un'ordinanza ha emesso da poco anche il primo cittadino di Ula Tirso, ma per disciplinare la partecipazione alle cerimonie funebri e i momenti precedenti e successivi alle esequie. Oltre alle disposizioni che ricalcano norme di carattere generale, Danilo Cossu ha vietato le visite nelle abitazioni private a chiunque non abbia stretti vincoli di parentela o affinità con il defunto. Ad Allai Antonio Pili ha prorogato fino al 31 dicembre le prescrizioni introdotte con due precedenti provvedimenti che vietano, in particolare, la pratica sportiva di gruppo e tutte le manifestazioni che comportino partecipazioni affllate.
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