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Oristano

Bilancio, e adesso mancano due milioni

Bilancio, e adesso mancano due milioni

Non sono arrivati, come promesso, dalla Regione. I conti rimangono in equilibrio precario sino al prossimo consuntivo

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ORISTANO. Fine anno, tempo di bilanci. In Consiglio comunale, sono gli ultimi giorni utili per approvare le variazioni relative a quello del 2021 e ieri la maggioranza guidata da Andrea Lutzu non ha mancato il colpo, portandoli a casa con dodici voti prima di aggiornare la seduta a domani, quando potrebbe essere discusso anche il piano attuativo per le due palazzine di via De Gasperi. I problemi, però, non mancano e sono gli stessi di qualche mese fa: «Non ho mai nascosto che la nostra situazione di bilancio, per quel che riguarda la parte corrente, è preoccupante» ha affermato in aula l'assessore ai Angelo Angioi. I conti, tornano solo a metà: il Comune aveva chiesto a fine ottobre alla Regione un contributo di 3 milioni e mezzo, per mettere in salvo gli equilibri di bilancio al 31 dicembre. Da Cagliari è arrivato un milione e mezzo. La variazione della Giunta approvata entro i termini del 30 novembre contiene ancora il riferimento ai 3,5 milioni, ma Angioi spiega: «La cifra corretta sarà riconosciuta in sede di conto consuntivo».

«Impegneremo solo i soldi che arriveranno materialmente nelle nostre casse» ha aggiunto il capogruppo Fdi Peppi Puddu. Spiegazioni apprezzate dal consigliere di minoranza Francesco Federico, che però non le ritiene sufficienti: «Approviamo una variazione che riporta una cifra non esatta, non mi sembra corretto». Il nodo, comunque, non sta lì, ma nella preoccupazione per la tenuta contabile dell'ente: «Dobbiamo ridurre un debito che ogni anno drena dalle casse del Comune mezzo milione di euro, pagato dai nostri contribuenti. È chiaro che servono sacrifici e dobbiamo aumentare la nostra capacità di riscuotere le imposte e i tributi evasi» ha affermato Angioi. C'è un non detto, ma il messaggio è chiaro: il rischio è che la rimodulazione verso l'alto dell'addizionale comunale Irpef, che dovrebbe scattare nel 2022, non possa essere neutralizzata, come invece avevano auspicato i consiglieri di maggioranza, soprattutto Fortza Paris, quando l'avevano approvata. Una grana difficile da evitare quando si tratterà di approvare il bilancio di previsione 2022, negli auspici della Giunta entro febbraio. Il problema riguarda i rapporti con sfere più alte: «Se la Regione ci sta aiutando e questo va riconosciuto – ha proseguito Angioi -, da parte dello Stato non arrivano risorse per quel che riguarda la parte corrente, che vengono destinate solo ai Comuni che si trovano in stato di pre-dissesto o dissesto vero e proprio. Oristano, invece, ogni anno vede sottratti milioni di euro dell'Imu pagata dai suoi cittadini per integrare il fondo di solidarietà. Ci auguriamo un maggiore aiuto da parte di Roma».

Davide Pinna

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