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Oristano

Cuglieri le immagini e le voci del grande rogo

Cuglieri le immagini e le voci del grande rogo

Commossa partecipazione lunedì sera all’anteprima del docufilm sull’incendio di fine luglio

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CUGLIERI. Emozione e tensione. Questi i sentimenti nella sala dell’anfiteatro dell’ex Seminario regionale lunedì sera, durante la proiezione in anteprima del docufilm “Fogu”.

A crearli e a riversarli sui cento spettatori presenti (di più le norme anticovid non consentivano) il sapiente lavoro, realizzato da Ottavio Mura e Massimiliano Maraffa, che ha ripercorso in 45 minuti di immagini, racconti, testimonianze, prodotti dalla Helix Pictures, i momenti immediatamente successivi al rogo che ha devastato decine migliaia di ettari del Montiferru e incenerito capannoni contenenti le riserve di foraggio per il bestiame, aziende agricole e zootecniche, attività produttive e artigianali, boschi, vigneti e oliveti secolari, ucciso bestiame di allevamento e numerosi capi di fauna selvatica.

I fotogrammi del documentario attraversano le valli e le pianure del Montiferru, indugiano su panorami desolati, anneriti dalle fiamme.

Davanti a un paesaggio quasi lunare, il racconto per immagini di Mura e Maraffa lascia il sapore amaro della cenere e del dolore vissuto dai cittadini, ancora terrorizzati dal ricordo drammatico di quelle ore, durante le quali il fuoco ha raggiunto, circondato e invaso centri abitati fino al mare.

Ad aprire la serata è stato il presidente dell’Associazione Montiferru, Pier Paolo Arca, che ha ricordato i motivi per i quali è nata l’associazione e quali sono gli obiettivi che intende perseguire. Obiettivi condivisi dai tanti cittadini che hanno aderito al progetto e che stanno dando un importante contributo alla rinascita del territorio, alla rigenerazione di quello che il fuoco ha distrutto, alla rivitalizzazione dei boschi, degli oliveti, delle aziende agricole e alla ricostruzione del paesaggio percorso dalle fiamme. «Un lavoro – ha spiegato Arca – che intendiamo portare avanti in collaborazione o a supporto delle istituzioni locali, regionali, nazionali e con le diverse associazioni di volontariato coinvolte sul tema agricolo e ambientale. Il nostro è un impegno civico a cui tutti possono partecipare e le adesioni crescono di giorno in giorno».

Arca ha quindi ricordato le attività portate avanti dalla fondazione del sodalizio, ufficializzata lo scorso 30 settembre, e le numerose interlocuzioni in corso con diversi soggetti che si sono mostrati disponibili a dare il loro contributo.

Assente giustificato il sindaco Andrea Loche, impegnato in attività istituzionale, sostituito dal consigliere comunale Andrea Idda, che ha ricordato l’importanza delle rappresentazioni pubbliche al fine di tenere alta l’attenzione su ciò che è successo.

«Realizzare questo documentario non è stato semplice – hanno detto gli autori, Mura e Maraffa – perché tanta gente non voleva parlare a causa del dolore che aveva dentro. In questo territorio c’è tanta energia, speriamo di rivederlo presto di nuovo verde. Ascoltando la campagna e la natura, possiamo riprenderci il bello che avevamo in questi luoghi». I due autori, ringraziando tutti i cittadini coinvolti nella realizzazione di Fogu, hanno sottolineato che il loro lavoro «ha l’obiettivo di stimolare le coscienze e farci riflettere affinché queste cose non accadano più». La proiezione del documentario è stata realizzata dall’associazione Montiferru, in collaborazione con l’amministrazione comunale e gli autori Ottavio Mura e Massimiliano Caraffa.

Piero Marongiu

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