Eventi sportivi del 2019 arrivano i soldi regionali
di Davide Pinna
Per le manifestazioni svolte nell’ambito di “Oristano città dello Sport” Sessantaquattromila euro per le società promotrici e organizzatrici delle gare
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ORISTANO. Meglio tardi che mai. Ci sono voluti ben due anni, ma alla fine i soldi sono arrivati: la Regione a novembre ha accreditato sul conto del Comune i 94 mila euro stanziati nel 2019 come contributo a Oristano Città dello Sport 2019, che saranno divisi fra le società sportive organizzatrici degli eventi, l'organizzazione di una mostra-museo itinerante nelle scuole e il pagamento del saldo finale della grande festa organizzata a febbraio 2020 al Palasport di Sa Rodia.
Inizialmente, il contributo previsto dalla delibera regionale era stato fissato in 200 mila euro, ma è stato «rideterminato sulla base della rendicontazione trasmessa da questo Comune», come si legge nell'atto dell'ente locale che dà il via libera alla ripartizione dei fondi. La parte più sostanziosa, 64 mila euro, sarà spartita fra le società sportive che hanno organizzato gli eventi di livello nazionale e internazionale, costati in totale circa 400 mila euro, racimolati nei bilanci e attraverso gli sponsor.
L'evento più costoso fu l'Open Water Challenge di Torregrande, costato all'organizzatore Eolo 121 mila euro, seguito dal torneo di pallavolo realizzato dalla Gymland Sardegna Volleyball Challenge che vide la partecipazione, fra le altre, delle selezioni nazionali giovanili inglese, irlandese e russa, costato 114 mila euro. Al terzo posto il torneo di pallacanestro Città di Oristano, fino ad oggi l'unico evento sportivo mai tenutosi al nuovo palazzetto di Sa Rodia, che vide la partecipazione della Dinamo Sassari per una spesa di 60 mila euro a carico della Oristano Basket.
Spese inferiori, ma significative, per il Trofeo nazionale scherma del Circolo oristanese, con 50 mila euro, e per la gara di Orienteering organizzata dalla Park World Tour, per una spesa complessiva di 32 mila euro. A seguire varie iniziative di livello nazionale, tredici in totale dal calcio al pugilato, passando per l'equitazione e il bridge, per una spesa media di qualche migliaio di euro. Tutte spese che sono state già in parte rimborsate in passato con i fondi concessi dalla Fondazione di Sardegna, a cui ora bisogna aggiungere i 64 mila euro finalmente accreditati dalla Regione.
Il ristoro degli sforzi economici sostenuto dalle società sportive, in ogni caso, non è l'unica destinazione delle risorse arrivate da Cagliari. 10 mila euro saranno utilizzati, insieme ad altri fondi che andranno rintracciati nel bilancio 2021, per l'organizzazione di una mostra che dovrebbe girare per le scuole cittadine, dedicata allo sport oristanese.
I restanti 20 mila euro, infine, serviranno per il saldo finale delle spese sostenute per la festa conclusiva di Oristano Città dello Sport 2019, svoltasi a febbraio del 2020. Sui costi complessivi dell'evento, non ci sono dati ufficiali: prima che si svolgesse, l'amministrazione aveva previsto per le attività di promozione, fra cui rientrava anche la festa finale, una spesa complessiva di 90 mila euro.
Inizialmente, il contributo previsto dalla delibera regionale era stato fissato in 200 mila euro, ma è stato «rideterminato sulla base della rendicontazione trasmessa da questo Comune», come si legge nell'atto dell'ente locale che dà il via libera alla ripartizione dei fondi. La parte più sostanziosa, 64 mila euro, sarà spartita fra le società sportive che hanno organizzato gli eventi di livello nazionale e internazionale, costati in totale circa 400 mila euro, racimolati nei bilanci e attraverso gli sponsor.
L'evento più costoso fu l'Open Water Challenge di Torregrande, costato all'organizzatore Eolo 121 mila euro, seguito dal torneo di pallavolo realizzato dalla Gymland Sardegna Volleyball Challenge che vide la partecipazione, fra le altre, delle selezioni nazionali giovanili inglese, irlandese e russa, costato 114 mila euro. Al terzo posto il torneo di pallacanestro Città di Oristano, fino ad oggi l'unico evento sportivo mai tenutosi al nuovo palazzetto di Sa Rodia, che vide la partecipazione della Dinamo Sassari per una spesa di 60 mila euro a carico della Oristano Basket.
Spese inferiori, ma significative, per il Trofeo nazionale scherma del Circolo oristanese, con 50 mila euro, e per la gara di Orienteering organizzata dalla Park World Tour, per una spesa complessiva di 32 mila euro. A seguire varie iniziative di livello nazionale, tredici in totale dal calcio al pugilato, passando per l'equitazione e il bridge, per una spesa media di qualche migliaio di euro. Tutte spese che sono state già in parte rimborsate in passato con i fondi concessi dalla Fondazione di Sardegna, a cui ora bisogna aggiungere i 64 mila euro finalmente accreditati dalla Regione.
Il ristoro degli sforzi economici sostenuto dalle società sportive, in ogni caso, non è l'unica destinazione delle risorse arrivate da Cagliari. 10 mila euro saranno utilizzati, insieme ad altri fondi che andranno rintracciati nel bilancio 2021, per l'organizzazione di una mostra che dovrebbe girare per le scuole cittadine, dedicata allo sport oristanese.
I restanti 20 mila euro, infine, serviranno per il saldo finale delle spese sostenute per la festa conclusiva di Oristano Città dello Sport 2019, svoltasi a febbraio del 2020. Sui costi complessivi dell'evento, non ci sono dati ufficiali: prima che si svolgesse, l'amministrazione aveva previsto per le attività di promozione, fra cui rientrava anche la festa finale, una spesa complessiva di 90 mila euro.
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