covid
Tamponi al freddo e al vento dopo le proteste un rinforzo
ORISTANO. Mai la parola “pazienti”, è stata più azzeccata. Perché di pazienza (e resistenza) ce ne hanno messo tanta le decine di persone, tra cui bambini e anziani, in fila all’esterno dell’ospedale...
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ORISTANO. Mai la parola “pazienti”, è stata più azzeccata. Perché di pazienza (e resistenza) ce ne hanno messo tanta le decine di persone, tra cui bambini e anziani, in fila all’esterno dell’ospedale San Martino per potersi sottoporre al tampone. Qualche giorno fa la pioggia, oggi il vento forte: certo non sono le condizioni ideali per persone, molte arrivate dai centri dell’interno, alcuni con sintomi influenzali, hanno dovuto aspettare il loro turno. Sul caso, nei giorni scorsi, era intervenuto il prefetto Fabrizio Stelo, così l’Ats ha inviato rinforzi: un infermiere che si è affiancato ai colleghi. Le file di ieri però dimostrano che ciò non è sufficiente. A Ghilarza, invece, mancano i vaccini. L’Ats infatti, non ha inviato le dosi di siero all’hub di via Volta, dove, proprio stamattina, per i residenti nei paesi dell’Unione del Guilcer, erano state programmate le somministrazioni delle terze dosi a coloro che, almeno cinque mesi fa, avevano fatto la seconda vaccinazione. Una vera e propria doccia fredda, scoprire che i vaccini non sarebbero arrivati, anche in considerazione che gli utenti si erano regolarmente prenotati. Tutto è dunque rinviato e la seduta saltata potrebbe essere recuperata il 15 gennaio.
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