Mense scolastiche, il conto è salato

Il servizio costerà al Comune altri 131mila euro in più del previsto

ORISTANO. È più salato del previsto, il conto del servizio di ristorazione scolastica delle scuole cittadine. A giugno l’amministrazione comunale aveva previsto di spendere 485mila euro per garantire il servizio sino alla scadenza del contratto con la Serenissima Ristorazione, fissata per il 22 dicembre del prossimo anno. Ieri, per garantire il pagamento delle fatture legate al 2021 e consentire la prosecuzione del servizio sino almeno alla chiusura delle scuole a giugno, gli uffici hanno dovuto stanziare altri 131mila euro a cui bisogna aggiungere 25mila euro destinati, sempre per coprire i costi non previsti, alle mense delle scuole dell'infanzia.

È un rincaro di oltre 150mila euro rispetto alle previsioni, di cui bisognerà tener conto nel riequilibrio del bilancio 2021. All’origine delle maggiori spese ci sono due fattori: da un lato misure anti-covid, che hanno fatto aumentare del 25% il prezzo per ogni singolo pasto stabilito nella gara d’appalto, passato così da 3 euro e 96 centesimi a 4 euro e 91 centesimi. Questo perché i pasti ora vengono confezionati in porzioni singole, ermeticamente isolate dall’esterno, in base alle indicazioni fornite dall’Assl per garantire la prosecuzione del servizio anche durante la pandemia. Dall’altro, spiega la determina, c’è un aumento imprevisto del numero di pasti somministrati. Nel corso del 2020, quando il servizio era stato sospeso con la chiusura delle scuole, il Comune aveva speso 381mila euro a fronte di tariffe pagate dagli utenti per 171mila euro. Per l’anno scolastico 21-22 rischia di essere quasi il doppio. (dav.pi.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes