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Covid, nuovo decesso all’ospizio di Sedilo 17 nuovi casi in città

Covid, nuovo decesso all’ospizio di Sedilo 17 nuovi casi in città

ORISTANO. La provincia paga anche l’ultimo giorno dell’anno un pesante tributo al Covid.Se in città si registrano nelle ultime 24 ore 17 nuovi casi, in provincia un nuovo decesso si aggiunge ai tanti...

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ORISTANO. La provincia paga anche l’ultimo giorno dell’anno un pesante tributo al Covid.

Se in città si registrano nelle ultime 24 ore 17 nuovi casi, in provincia un nuovo decesso si aggiunge ai tanti dell’anno appena trascorso.

Il lutto si è verificato a Sedilo. Si è trattato di un uomo di 76 anni ospite della casa di riposo "Sacro Cuore", che nel primo picco di pandemia, tra gennaio e febbraio, aveva registrato altri quattro decessi.

Il paziente è morto in ospedale, dove si trovava ricoverato da alcune settimane a causa di gravi difficoltà respiratorie.

L'epidemia è in rapida progressione a Paulilatino, passato in un paio di giorni da 40 a 71 casi conclamati. E' il numero più alto di contagi mai registrato in paese.

Anche per questo motivo nella giornata di ieri il sindaco Domenico Gallus ha rivolto ai concittadini l'ennesimo appello alla prudenza e all'uso delle misure di prevenzione, invitando in particolare «i riottosi e i reticenti», a vaccinarsi.

«La fascia più colpita va dai 20 ai 30 anni, mentre la nota positiva è che il virus sta risparmiando gli anziani e i fragili. Tuttavia il picco dei contagi non è stato ancora raggiunto, dovremmo aspettarcelo per la prossima settimana», ha avvertito Gallus.

Il bilancio si è aggravato anche a Ghilarza, dove il bollettino diramato il 31 dicembre riportava 123 casi totali a fronte dei 105 precedenti.

In compenso sta aumentando il numero delle persone che hanno superato l'infezione.

Cresce anche il malcontento dei genitori, che hanno sollecitato al sindaco e alla dirigente dell’istituto comprensivo l'organizzazione di uno screening fra gli alunni prima che riprendano le lezioni, investendo della questione anche le autorità di pubblica sicurezza provinciali.

Il sindaco Stefano Licheri ha motivato il suo rifiuto con le gravi carenze d'organico delle strutture sanitarie e un personale che opera sotto sforzo da tempo.

Maria Antonietta Cossu

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