Laconi progetta il suo Cammino
Con i percorsi minerari dei centri del Sarcidano, Barbagie, Nurra e Sarrabus
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LACONI. Il paese del Sarcidano scommette sul turismo sostenibile e sui cammini.
Da alcuni anni, il paese di Sant’Ignazio, da sempre meta di pellegrinaggio religioso, è entrato a far parte della rete degli “itinerari dello spirito” in Sardegna, mentre recentemente ha aderito ai cammini minerari. Il Consiglio comunale ha, infatti, deliberato l’adesione del Comune, in qualità di Socio Successivo, alla “Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara”. Si tratta di un itinerario storico, culturale, ambientale e religioso percorribile a piedi, in bicicletta e a cavallo, che si sviluppa in Sardegna lungo gli antichi cammini minerari che attraversano i luoghi di culto e le chiese dedicate alla Santa Patrona dei minatori.
Nuovi Cammini minerari sono stati creati in altre aree minerarie dismesse della Sardegna : nel Sarcidano Barbagie di Seulo e Belvì, nei territori della Nurra e del Sarrabus Gerrei.
Lo scorso 19 marzo 2021 la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara ha firmato un protocollo di intesa per la costruzione e la gestione dell’itinerario storico, culturale, ambientale e religioso “Cammino Minerario di Santa Barbara del Centro-Sud” con i Comuni di Gadoni, Laconi, Seui, Seulo, l’Associazione Pozzo Sella e l’Assessore Regionale al Turismo.
Il Cammino Minerario di Santa Barbara del Centro-Sud è un itinerario da percorrere a piedi per quasi 100 chilometri che inserisce anche la tratta del trenino verde e che attraversa alcuni percorsi ricompresi nel territorio del Comune di Laconi. «Il Cammino Minerario di Santa Barbara – si legge nella delibera – rappresenta una proposta innovativa del turismo sostenibile in quanto si tratta di nuove destinazioni che si sviluppano anche fuori dai luoghi comuni dei grandi flussi turistici che incrementano la mobilità dolce del turismo, contribuendo in misura sostanziale alla tutela e alla protezione del patrimonio naturale».
Aderire alla Fondazione offre, dunque, la possibilità di sviluppare nuove opportunità turistiche valorizzando i territori locali e le risorse del posto. Con la costruzione dei nuovi cammini il progetto del CMSB passa da un ambito territoriale a una dimensione regionale che consentirà di lanciare a livello nazionale e internazionale un brand identitario del turismo lento minerario e religioso della Sardegna.
Ivana Fulghesu
Da alcuni anni, il paese di Sant’Ignazio, da sempre meta di pellegrinaggio religioso, è entrato a far parte della rete degli “itinerari dello spirito” in Sardegna, mentre recentemente ha aderito ai cammini minerari. Il Consiglio comunale ha, infatti, deliberato l’adesione del Comune, in qualità di Socio Successivo, alla “Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara”. Si tratta di un itinerario storico, culturale, ambientale e religioso percorribile a piedi, in bicicletta e a cavallo, che si sviluppa in Sardegna lungo gli antichi cammini minerari che attraversano i luoghi di culto e le chiese dedicate alla Santa Patrona dei minatori.
Nuovi Cammini minerari sono stati creati in altre aree minerarie dismesse della Sardegna : nel Sarcidano Barbagie di Seulo e Belvì, nei territori della Nurra e del Sarrabus Gerrei.
Lo scorso 19 marzo 2021 la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara ha firmato un protocollo di intesa per la costruzione e la gestione dell’itinerario storico, culturale, ambientale e religioso “Cammino Minerario di Santa Barbara del Centro-Sud” con i Comuni di Gadoni, Laconi, Seui, Seulo, l’Associazione Pozzo Sella e l’Assessore Regionale al Turismo.
Il Cammino Minerario di Santa Barbara del Centro-Sud è un itinerario da percorrere a piedi per quasi 100 chilometri che inserisce anche la tratta del trenino verde e che attraversa alcuni percorsi ricompresi nel territorio del Comune di Laconi. «Il Cammino Minerario di Santa Barbara – si legge nella delibera – rappresenta una proposta innovativa del turismo sostenibile in quanto si tratta di nuove destinazioni che si sviluppano anche fuori dai luoghi comuni dei grandi flussi turistici che incrementano la mobilità dolce del turismo, contribuendo in misura sostanziale alla tutela e alla protezione del patrimonio naturale».
Aderire alla Fondazione offre, dunque, la possibilità di sviluppare nuove opportunità turistiche valorizzando i territori locali e le risorse del posto. Con la costruzione dei nuovi cammini il progetto del CMSB passa da un ambito territoriale a una dimensione regionale che consentirà di lanciare a livello nazionale e internazionale un brand identitario del turismo lento minerario e religioso della Sardegna.
Ivana Fulghesu
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