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Troppi alunni testati positivi «Didattica sospesa sino al 15»
GHILARZA. Sulla ripresa delle lezioni fioccano le prime decisioni in controtendenza con l'orientamento del governo centrale.A Ghilarza sarà sospesa l'attività didattica in presenza dal 7 al 15...
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GHILARZA. Sulla ripresa delle lezioni fioccano le prime decisioni in controtendenza con l'orientamento del governo centrale.
A Ghilarza sarà sospesa l'attività didattica in presenza dal 7 al 15 gennaio per decisione del sindaco.
In accordo con la dirigente dell'istituto comprensivo, ieri Stefano Licheri ha emesso un'ordinanza per ritardare di dieci giorni il rientro in classe degli alunni che frequentano le primarie, le medie e i presidi dell'infanzia, inclusi gli asili nido pubblici e privati. Il provvedimento è stato adottato in considerazione dell’elevato numero di studenti tra i sei e gli undici anni ancora positivi.
«Sono 51», ha riferito il primo cittadino chiarendo che «quasi un terzo della popolazione scolastica non potrebbe tornare in aula venerdì. Alcune classi risulterebbero addirittura dimezzate e questo non consentirebbe il regolare svolgimento delle lezioni in presenza».
L'ordinanza è stata anticipata da una circolare della dirigente dell'istituto comprensivo, Marina Enna, che riconduce la soluzione condivisa con il sindaco all’incremento dei contagi in tutto l'Oristanese e alle difficoltà manifestate dall'Assl di organizzare uno screening per tutta la popolazione scolastica. È di ieri anche la richiesta della convocazione di un consiglio comunale straordinario urgente avanzata dalla minoranza.
A prescindere dalle ultime misure adottate il gruppo guidato da Eugenia Usai sollecita l'attivazione di un punto di screening molecolare «per garantire il rientro in sicurezza degli studenti dell'istituto comprensivo». Intanto ieri in paese è stato registrato un leggero decremento del numero dei casi di coronavirus, scesi a 120. I positivi sono in calo anche a Norbello (dieci) e in aumento ad Abbasanta, che ne conta 62. La riapertura delle scuole sarà posticipata anche a Sedilo, succursale dell'istituto comprensivo ghilarzese. Oggi il sindaco Salvatore Pes emetterà un'apposita ordinanza disponendo, in accordo con la preside, la sospensione della didattica in aula dal 7 al 15 gennaio e l'attivazione delle lezioni a distanza per lo stesso periodo. Per tutti il rientro è previsto il 17 gennaio.
A Paulilatino, dove i contagi sono schizzati a quota 102 e ci sono svariati casi sospetti da verificare, si attendono le comunicazioni del nuovo manager dell'Assl di Oristano in merito alla richiesta di uno screening agli alunni dell’istituto comprensivo di Abbasanta, cui fa capo anche Norbello. L'orientamento del sindaco Domenico Gallus è di non far rientrare a scuola i ragazzi di Paulilatino senza prima sottoporli a tampone.
Maria Antonietta Cossu
A Ghilarza sarà sospesa l'attività didattica in presenza dal 7 al 15 gennaio per decisione del sindaco.
In accordo con la dirigente dell'istituto comprensivo, ieri Stefano Licheri ha emesso un'ordinanza per ritardare di dieci giorni il rientro in classe degli alunni che frequentano le primarie, le medie e i presidi dell'infanzia, inclusi gli asili nido pubblici e privati. Il provvedimento è stato adottato in considerazione dell’elevato numero di studenti tra i sei e gli undici anni ancora positivi.
«Sono 51», ha riferito il primo cittadino chiarendo che «quasi un terzo della popolazione scolastica non potrebbe tornare in aula venerdì. Alcune classi risulterebbero addirittura dimezzate e questo non consentirebbe il regolare svolgimento delle lezioni in presenza».
L'ordinanza è stata anticipata da una circolare della dirigente dell'istituto comprensivo, Marina Enna, che riconduce la soluzione condivisa con il sindaco all’incremento dei contagi in tutto l'Oristanese e alle difficoltà manifestate dall'Assl di organizzare uno screening per tutta la popolazione scolastica. È di ieri anche la richiesta della convocazione di un consiglio comunale straordinario urgente avanzata dalla minoranza.
A prescindere dalle ultime misure adottate il gruppo guidato da Eugenia Usai sollecita l'attivazione di un punto di screening molecolare «per garantire il rientro in sicurezza degli studenti dell'istituto comprensivo». Intanto ieri in paese è stato registrato un leggero decremento del numero dei casi di coronavirus, scesi a 120. I positivi sono in calo anche a Norbello (dieci) e in aumento ad Abbasanta, che ne conta 62. La riapertura delle scuole sarà posticipata anche a Sedilo, succursale dell'istituto comprensivo ghilarzese. Oggi il sindaco Salvatore Pes emetterà un'apposita ordinanza disponendo, in accordo con la preside, la sospensione della didattica in aula dal 7 al 15 gennaio e l'attivazione delle lezioni a distanza per lo stesso periodo. Per tutti il rientro è previsto il 17 gennaio.
A Paulilatino, dove i contagi sono schizzati a quota 102 e ci sono svariati casi sospetti da verificare, si attendono le comunicazioni del nuovo manager dell'Assl di Oristano in merito alla richiesta di uno screening agli alunni dell’istituto comprensivo di Abbasanta, cui fa capo anche Norbello. L'orientamento del sindaco Domenico Gallus è di non far rientrare a scuola i ragazzi di Paulilatino senza prima sottoporli a tampone.
Maria Antonietta Cossu
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