Laconi fuoco per il Santo senza fedeli
Il 16 dopo la processione solo poche persone per i tre giri intorno alla pira
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LACONI. La ripresa dei contagi impone un nuovo stop alle feste e al folclore.
Grande attesa per i riti del fuoco, ma anche quest’anno fedeli e turisti dovranno rinunciare ai tradizionali festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate, per seguire una formula diversa, già sperimentata lo scorso gennaio durante l’emergenza sanitaria.
«Di comune accordo con tutti i soggetti coinvolti e sulla falsariga di quanto già accaduto lo scorso anno – ha spiegato in una nota ai cittadini il sindaco Salvatore Argiolas – abbiamo comunque ritenuto importante rispettare, per quanto possibile, la tradizione e garantire comunque l’accensione dei tronchi presenti nella Piazza che verrà transennata e appositamente delimitata, limitandone il pubblico accesso». Domenica 16 Gennaio quindi, al termine della consueta celebrazione liturgica delle 17, la statua del Santo sarà portata in processione dalla Parrocchia alla Chiesa di Sant’Antonio e, solo successivamente, accompagnata esclusivamente da una piccola rappresentanza istituzionale, effettuerà i tradizionali tre giri intorno al fuoco.
«Confidiamo naturalmente nell’altissimo senso di responsabilità sempre dimostrato dalla nostra Comunità nel rispetto delle più elementari norme anti-contagio e, conseguentemente, nel divieto assoluto di creare assembramenti nella zona interessata e raccomandando l’utilizzo della mascherina di tipo ffp2 anche all’aperto, in caso di presenza di più persone».
«Purtroppo, ancora una volta, l’emergenza sanitaria relativa alla pandemia ci impedisce il ritorno alla tanto auspicata normalità, ostacolando anche folclori e festeggiamenti particolarmente sentiti all’interno della nostra Comunità e non solo; per quanto possibile – conclude il primo cittadino – dobbiamo resistere e confidare in tempi migliori quando il virus verrà definitivamente sconfitto restituendoci le nostre consuetudini e le nostre tradizioni».
Intanto anche Laconi si prepara a monitorare il prossimo ritorno a scuola, che come da ordinanza del presidente della Regione è fissato per lunedì, a meno che i dati degli ultimi giorni non obblighino ad altre scelte.
Ivana Fulghesu
Grande attesa per i riti del fuoco, ma anche quest’anno fedeli e turisti dovranno rinunciare ai tradizionali festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate, per seguire una formula diversa, già sperimentata lo scorso gennaio durante l’emergenza sanitaria.
«Di comune accordo con tutti i soggetti coinvolti e sulla falsariga di quanto già accaduto lo scorso anno – ha spiegato in una nota ai cittadini il sindaco Salvatore Argiolas – abbiamo comunque ritenuto importante rispettare, per quanto possibile, la tradizione e garantire comunque l’accensione dei tronchi presenti nella Piazza che verrà transennata e appositamente delimitata, limitandone il pubblico accesso». Domenica 16 Gennaio quindi, al termine della consueta celebrazione liturgica delle 17, la statua del Santo sarà portata in processione dalla Parrocchia alla Chiesa di Sant’Antonio e, solo successivamente, accompagnata esclusivamente da una piccola rappresentanza istituzionale, effettuerà i tradizionali tre giri intorno al fuoco.
«Confidiamo naturalmente nell’altissimo senso di responsabilità sempre dimostrato dalla nostra Comunità nel rispetto delle più elementari norme anti-contagio e, conseguentemente, nel divieto assoluto di creare assembramenti nella zona interessata e raccomandando l’utilizzo della mascherina di tipo ffp2 anche all’aperto, in caso di presenza di più persone».
«Purtroppo, ancora una volta, l’emergenza sanitaria relativa alla pandemia ci impedisce il ritorno alla tanto auspicata normalità, ostacolando anche folclori e festeggiamenti particolarmente sentiti all’interno della nostra Comunità e non solo; per quanto possibile – conclude il primo cittadino – dobbiamo resistere e confidare in tempi migliori quando il virus verrà definitivamente sconfitto restituendoci le nostre consuetudini e le nostre tradizioni».
Intanto anche Laconi si prepara a monitorare il prossimo ritorno a scuola, che come da ordinanza del presidente della Regione è fissato per lunedì, a meno che i dati degli ultimi giorni non obblighino ad altre scelte.
Ivana Fulghesu
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