Niente lezione in classe a Samugheo e Milis

Nel paese del Barigadu sono 63 i presunti positivi. Bassa la percentuale di casi in tutti gli altri centri

SAMUGHEO. E' boom di contagi tra i giovani di Samugheo, dove si riaffaccia l’incubo vissuto appena dieci mesi fa. Lo screening organizzato ieri dal Comune e dall’Ats per gli studenti locali e di Allai ha intercettato 63 potenziali casi covid. L’alto tasso di positività (17,6%) riscontrato fra i 340 minori, fra gli studenti universitari e delle superiori controllati ha spinto l’amministrazione a rinviare la riapertura delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo. L’ordinanza del sindaco Basilio Patta posticipa il rientro in classe di almeno tre giorni.

È più alto del giorno precedente, ma ugualmente contenuto, il dato relativo all’indagine epidemiologica condotta a Ghilarza sulla popolazione scolastica di 21 comuni del distretto sanitario. I controlli eseguiti ieri su 550 persone hanno rilevato 16 casi sospetti tra i bambini delle elementari, gli studenti delle superiori e gli adulti provenienti da Ghilarza, Abbasanta, Norbello, Ardauli, Busachi, Santu Lussurgiu e Sedilo – sabato erano stati 658 i test con 7 positività –.

A Busachi la percentuale delle positività fra gli alunni si è attestata sotto il 2 per cento. Su 93 residenti testati su iniziativa del Comune, 2 sono risultati ricettivi agli indicatori del tampone rapido somministrato in farmacia. Il contesto generale non è altrettanto tranquillo. «In paese c’è una quindicina di casi accertati, ma altre verifiche devono essere fatte.» ha detto il sindaco Giovanni Orrù, che non ha nascosto la preoccupazione: «La situazione sta sfuggendo di mano un po’ ovunque. Abbiamo abbassato la guardia, mentre dovremmo sempre tener presente che le misure di prevenzione vanno rispettate».

A Fordongianus la seconda giornata di screening si è chiusa con la rilevazione tre positività al test rapido su 23 studenti controllati – 83 con 7 positivi tra le due giornate –. In paese e a Busachi si torna in aula stamane, mentre come a Cabras e a Samugheo, il sindaco di Milis ha deciso la chiusura: niente lezioni in presenza sino a sabato 15.

Si è concentrata nella sola giornata di ieri l’attività di screening rivolta alla popolazione scolastica dell’Alta Marmilla e dei centri di Laconi e Genoni. Buona l’adesione e un bassissimo riscontro di casi positivi, appena 13, tra i 612 studenti che si sono sottoposti volontariamente ai test per poter affrontare in sicurezza il rientro tra i banchi di scuola. Dalle 8 del mattino nella palestra dell’istituto tecnico di Ales, accompagnati dai genitori, hanno atteso poco tempo, prima di potersi sottoporre al tampone. I primi sono stati i bambini della scuola primaria, mentre nel pomeriggio è stato il turno degli studenti delle medie e superiori.

Nonostante i tempi stretti per organizzare la campagna, l'attività si è svolta in modo ordinato. «L’attività di tracciamento – ha detto Francesco Mereu, presidente del Distretto sanitario di Ales Terralba – è fondamentale per arginare il contagio e fortunatamente sono stati riscontrati pochissimi casi di positività tra gli studenti sia ad Ales sia a Terralba, dove sono stati processati 923 tamponi con 17 positivi. Abbiamo cercato, inoltre, di evitare disagi ai nostri concittadini e ringrazio per la collaborazione il vicepresidente del Distretto Sandro Pili e i colleghi sindaci del territorio, la dirigenza scolastica e il personale sanitario coordinato dalla dottoressa Rosa Murgia.»

Nel capoluogo dell’Alta Marmilla, oltre alla campagna di screening per gli studenti, sabato è proseguita la campagna vaccinale per le terze dosi. (mac / iv.ful.)

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