polizia
Allarme rapina in banca colpa del computer “impazzito”
ORISTANO. Per un errore di natura informatica, ieri poco prima della chiusura degli sportelli, la sala operativa della Questura ha ricevuto il codice di rapina in corso. L’allerta proveniva dalla...
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ORISTANO. Per un errore di natura informatica, ieri poco prima della chiusura degli sportelli, la sala operativa della Questura ha ricevuto il codice di rapina in corso. L’allerta proveniva dalla filiale di Unicredit in piazza Roma, e la immediata telefonata ai responsabili di sede aveva fatto capire che si trattava di un falso allarme.
I protocolli, però non ammettono incertezze e così gli agenti di una Volante sono andati lo stesso a verificare che si fosse trattato di un falso allarme.
Il piano antirapina predisposto dalla Prefettura e definito tecnicamente dal Questore prevede una serie di azioni e di interventi nel territorio, che, per ovvii motivi, non possono essere divulgati. Di certo si sa che all’invio di un allarme alla centrale della Questura, tutte le forze di polizia presenti nel territorio, vengono dislocate secondo precise dividendosi competenze e aree, prevedendo più fasce di controllo e verificando le ipotetiche vie di fuga degli eventuali malviventi. Contemporaneamente vengono allertati anche gli operatori presenti in un arco territoriale più ampio e laddove possibile, come in questo caso, vengono fatti alzare gli elicotteri di Polizia e Carabinieri. Un protocollo particolare è riservato alle comunicazioni telefoniche di vario tipo nelle aree e nei tempi vicini all’evento.
Per fortuna in questo caso si trattava solo di un errore del sistema dell’istituto di credito, che se non altro è servito a testare i protocolli in caso di vero evento.
I protocolli, però non ammettono incertezze e così gli agenti di una Volante sono andati lo stesso a verificare che si fosse trattato di un falso allarme.
Il piano antirapina predisposto dalla Prefettura e definito tecnicamente dal Questore prevede una serie di azioni e di interventi nel territorio, che, per ovvii motivi, non possono essere divulgati. Di certo si sa che all’invio di un allarme alla centrale della Questura, tutte le forze di polizia presenti nel territorio, vengono dislocate secondo precise dividendosi competenze e aree, prevedendo più fasce di controllo e verificando le ipotetiche vie di fuga degli eventuali malviventi. Contemporaneamente vengono allertati anche gli operatori presenti in un arco territoriale più ampio e laddove possibile, come in questo caso, vengono fatti alzare gli elicotteri di Polizia e Carabinieri. Un protocollo particolare è riservato alle comunicazioni telefoniche di vario tipo nelle aree e nei tempi vicini all’evento.
Per fortuna in questo caso si trattava solo di un errore del sistema dell’istituto di credito, che se non altro è servito a testare i protocolli in caso di vero evento.
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