Busachi confronto legale sui terreni

Un privato vorrebbe usucapire i terreni che il Comune ha ricevuto dall’ex sindaco

BUSACHI. Il Comune si prepara all'ennesima battaglia legale. La nuova grana è legata al tentativo di un residente di usucapire i terreni che l'ente locale ha ricevuto in eredità da un privato cittadino. L'amministrazione civica ha appena nominato il legale che la rappresenterà in tribunale «ci opporremo perché riteniamo che la controparte non abbia alcun titolo per accampare diritti di proprietà sugli immobili», ha dichiarato il sindaco Giovanni Orrù. Non sarà una strada tutta in discesa per il Comune, che indipendentemente da questa contesa potrebbe vedersi costretto a rinunciare all'eredità. Il rischio è di perdere tutto per un cavillo, ovvero il mancato inserimento degli immobili nell'inventario dell'ente locale, che sarebbe dovuto essere redatto entro dieci anni dalla morte del testatore, deceduto nel 1989. In un primo momento la scoperta di questa omissione ha destabilizzato l'attuale giunta, che ora però ridimensiona i timori iniziali. «Riteniamo che ai fini dell'acquisizione della proprietà sia valido il lascito testamentario», si è detto convinto il primo cittadino. Due anni prima di morire, l'ex sindaco Giovanni Mele nominò tra i suoi eredi il Comune di Busachi destinandogli più di quindici ettari di terreno. Il benefattore pose però la condizione che l'ente entrasse in possesso dei beni solo dopo la morte dei nipoti-usufruttuari. L'ultimo dei beneficiari è deceduto l'anno scorso e solo prendendo la pratica in mano sindaco e assessori si sono resi conto che nel 2017 l’allora amministratore di sostegno dell'unico usufruttuario rimasto in vita aveva intentato una causa per acquisire la proprietà dei fondi agricoli tramite usucapione. Richiesta che secondo Giovanni Orrù, nel frattempo subentrato nel ruolo di tutore, non avrebbe alcun fondamento. «La persona che vorrebbe esercitare tale diritto, all'epoca dei fatti utilizzava i terreni come coltivatore diretto, pertanto non si trattava di un possesso pacifico e gratuito», ha obiettato il sindaco ribadendo che «l'ex tutore dell'usufruttuario non ha titolo per esercitare il diritto di proprietà sui beni in questione dal momento che il suo amministrato li aveva in usufrutto». Il Comune ha al suo attivo un'altra causa civile, quella che lo oppone all'impresa appaltatrice dei lavori di adeguamento della Comunità alloggio. Un altro contenzioso, aperto da un privato per acquisire gli scantinati del Centro Servizi, si è da poco risolto a favore dell’ente locale.

Maria Antonietta Cossu

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