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cronaca

Pesaria residenti furibondi «Prigionieri dei cantieri»

Strade impraticabili, lavori incompleti da quasi un decennio, interventi ridicoli «Operai due volte l’anno: buttano ghiaia su qualche buca e poi vanno via»


14 gennaio 2022


ORISTANO. Da troppi anni sono come prigionieri di due cantieri e adesso hanno deciso di far sentire la loro voce.

I residenti di Pesaria sono costretti a fare i conti con i disagi dovuti agli allagamenti e alle pessime condizioni delle strade. A Ovest il lungo tracciato in terra della circonvallazione provinciale, che parte poco distante dal Ponti mannu sul Tirso e costeggia l'argine sino a dopo Brabau, vicino alla sede oristanese di Agris. A Est, il cantiere del percorso urbano della circonvallazione comunale.

Se qui i lavori vanno avanti, nonostante un vistoso rallentamento negli ultimi mesi, l'opera della Provincia procede lentissima. Appaltati nel 2013 alle ditte Peddio di Zeddiani e Garau di Oristano, per un importo di 3 milioni e 600 mila euro su una base d'asta di poco meno di 6, i lavori sembrano ben lontani dalla conclusione, anche a otto anni di distanza dall'inizio.

«Operai? Da questa parte si vedono una volta all'anno – conferma Giacomo Mannoni, da sempre residente nell'ex borgata Etfas di Pesaria – arrivano all’improvviso, mettono un po' di sabbia per cercare di mettere in piano il fondo stradale e dopo qualche giorno siamo di nuovo punto e a capo: le buche si riformano, servirebbe almeno una gettata di ghiaia più grossa. Io ho già rotto entrambi i supporti del motore, a forza di fare tutti i giorni questa strada e ora sono senza macchina, finché non la riparo».

Prima che il cantiere della circonvallazione comunale bloccasse via Morosini, i residenti preferivano passare di lì per andare in città: «La strada che passa davanti alla Soe è stata asfalta l'ultima volta con Angela Nonnis, poi più nulla. Solo che lì passano i mezzi pesanti che trasportano il riso, e ormai di asfalto non ne è rimasto».

In ogni caso, col cantiere bloccato, l'unica alternativa è arrivare a Brabau passando dallo sterrato della circonvallazione provinciale, dove non si può però nemmeno parlare di buche: il percorso non ha un solo centimetro quadro sullo stesso piano.

C'è poi un altro problema: «Sul lato di Pesaria – spiega Mannoni – passava un canale di scolo, che raccoglieva tutta l'acqua piovana. Ora un tratto è stato interrato e perciò, ogni volta che piove, l'acqua della zona allaga i campi e i giardini delle case».

Nella strada, peraltro, si sono verificati dei piccoli crolli in corrispondenza della parte interrata del canale. Ma non ci sono solo i disagi legati ad allagamenti e traffico: «Qua intorno è pieno di discariche abusive, amianto, sacchi di vestiti, mobili». Insomma, uno schifo su tutto il fronte.

Mannoni ha sempre abitato a Pesaria: «Ci trasferimmo qui negli anni Cinquanta, quando alla mia famiglia venne assegnato un podere dall'Etfas. Noi abitanti di Pesaria non siamo mai stati al centro delle attenzioni delle amministrazioni locali, ma adesso basta, chiediamo solo di rispettare i nostri diritti di residenti».

Davide Pinna

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