Sedilo elezioni comunali Meloni candidato sindaco
di Maria Antonietta Cossu
Il dipendente di Agris e già assessore rompe gli indugi e annuncia la sua discesa Correrà per la carica di primo cittadino sostenuto da una lista civica
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SEDILO. Gianni Meloni esce allo scoperto. È sua la prima candidatura ufficiale alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale previste in primavera.
L'ex amministratore locale conferma le voci che si rincorrevano da tempo sulla designazione a leader di una coalizione ampia e politicamente eterogenea impegnata nella formazione di una lista e nella costruzione di una proposta di governo del paese alternative allo schieramento di cui l'amministrazione in carica è espressione. A caldeggiare e ad appoggiare la figura di Gianni Meloni, funzionario dell'Agris con un incarico assessoriale ricoperto tra il 2005 e il 2010 e la militanza nelle file della minoranza nel quinquennio successivo, sarebbero una larga rappresentanza di esponenti del centrosinistra e del centrodestra.
Entrambi i fronti sono divisi da svariati anni e non esiste più una linea di demarcazione netta tra le opposte correnti, ma è quasi certo che un sostegno forte arriverà dal gruppo che fa capo a Umberto Cocco, un tempo antagonista, oggi alleato di Meloni.
Tuttavia il candidato glissa però su nomi e partiti. Conferma di essere stato indicato da uno schieramento che riunisce una pluralità di anime ma rivendica l'identità della formazione che guiderà nella corsa al soglio comunale. «Sarà una lista civica nella quale ognuno conserverà la propria fede e appartenenza politica orientando il suo impegno alla risoluzione dei problemi della comunità», puntualizza Meloni sottolineando che «con lo spopolamento che avanza nelle nostre piccole realtà non ci si può più permettere di costruire liste con intelligenze ed energie sulla base esclusiva dell'appartenenza politica, oltretutto è un criterio anacronistico». L'aspirante primo cittadino punta sulla forza delle idee. «Il nostro è un processo partecipativo al quale può aderire chiunque abbia una visione di lungo periodo che risponda all'esigenza di progettare il futuro del nostro paese. Alla sfida per il cambiamento ci si deve arrivare preparati, con una strategia e una linea d'azione chiare, non improntando un progetto amministrativo all'ottenimento del consenso. E riscontro con piacere che i giovani e le donne che faranno parte della lista condividono con entusiasmo questa impostazione. Inoltre c'è bisogno di recuperare all'esterno quella credibilità che negli ultimi cinque anni il nostro paese ha perso», dichiara Meloni alludendo alla maggioranza di Salvatore Pes.
L’attuale sindaco ha escluso categoricamente, nel recente passato, di proporsi per un secondo mandato.
Ancora non ci sono elementi concreti per ipotizzare il concorso di almeno una seconda compagine alle prossime consultazioni elettorali e poco filtra dallo schieramento che alle comunali del 2017 ha sostenuto la candidatura di Pes. Con il tempo, comunque, le carte in tavola potrebbero cambiare.
L'ex amministratore locale conferma le voci che si rincorrevano da tempo sulla designazione a leader di una coalizione ampia e politicamente eterogenea impegnata nella formazione di una lista e nella costruzione di una proposta di governo del paese alternative allo schieramento di cui l'amministrazione in carica è espressione. A caldeggiare e ad appoggiare la figura di Gianni Meloni, funzionario dell'Agris con un incarico assessoriale ricoperto tra il 2005 e il 2010 e la militanza nelle file della minoranza nel quinquennio successivo, sarebbero una larga rappresentanza di esponenti del centrosinistra e del centrodestra.
Entrambi i fronti sono divisi da svariati anni e non esiste più una linea di demarcazione netta tra le opposte correnti, ma è quasi certo che un sostegno forte arriverà dal gruppo che fa capo a Umberto Cocco, un tempo antagonista, oggi alleato di Meloni.
Tuttavia il candidato glissa però su nomi e partiti. Conferma di essere stato indicato da uno schieramento che riunisce una pluralità di anime ma rivendica l'identità della formazione che guiderà nella corsa al soglio comunale. «Sarà una lista civica nella quale ognuno conserverà la propria fede e appartenenza politica orientando il suo impegno alla risoluzione dei problemi della comunità», puntualizza Meloni sottolineando che «con lo spopolamento che avanza nelle nostre piccole realtà non ci si può più permettere di costruire liste con intelligenze ed energie sulla base esclusiva dell'appartenenza politica, oltretutto è un criterio anacronistico». L'aspirante primo cittadino punta sulla forza delle idee. «Il nostro è un processo partecipativo al quale può aderire chiunque abbia una visione di lungo periodo che risponda all'esigenza di progettare il futuro del nostro paese. Alla sfida per il cambiamento ci si deve arrivare preparati, con una strategia e una linea d'azione chiare, non improntando un progetto amministrativo all'ottenimento del consenso. E riscontro con piacere che i giovani e le donne che faranno parte della lista condividono con entusiasmo questa impostazione. Inoltre c'è bisogno di recuperare all'esterno quella credibilità che negli ultimi cinque anni il nostro paese ha perso», dichiara Meloni alludendo alla maggioranza di Salvatore Pes.
L’attuale sindaco ha escluso categoricamente, nel recente passato, di proporsi per un secondo mandato.
Ancora non ci sono elementi concreti per ipotizzare il concorso di almeno una seconda compagine alle prossime consultazioni elettorali e poco filtra dallo schieramento che alle comunali del 2017 ha sostenuto la candidatura di Pes. Con il tempo, comunque, le carte in tavola potrebbero cambiare.
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