Laconi, la strada di Scala Martini sarà liberata

La sentenza del Tar consente al Comune di rimuovere alcune opere realizzate in area demaniale

LACONI. Andranno rimossi tutti gli ostacoli che impediscono l’uso pubblico e generale della strada di “Scala Martini”. A stabilirlo è un’ordinanza del Comune e la conferma questi giorni è arrivata anche dal Tar. Si torna, dunque, a parlare di Scala Martini, strada interponderale di proprietà di Laore, oggetto nel corso degli anni di diverse interrogazioni da parte dei gruppi di Minoranza, per il fatto che in questa strada di proprietà pubblica sono state realizzate da privati, proprietari dei terreni prospicienti, delle opere. Si tratta dell’installazione di cancelli e della costruzione di un muretto che, inglobando parte del demanio stradale, ne limitano l’uso pubblico.

La vicenda risale a circa 25 anni fa da quando, fin dal 2005, sono stati richiesti al Comune, da parte di Laore , interventi per la rimozione degli ostacoli che impedivano l’uso pubblico e generale della strada interpoderale agraria. Lo scorso mese di settembre il Comune è intervenuto con un’ordinanza del responsabile del Servizio tecnico comunale per ordinare la rimozione delle opere, provvedimento impugnato dai privati che hanno presentato ricorso di sospensiva al Tar.

Ma il Tribunale amministrativo regionale ha respinto la domanda cautelare dei frontisti e pertanto l’amministrazione potrà ora procedere a far rimuovere le opere abusive.

Nella cronistoria della vicenda si deve tornare indietro all’epoca della Riforma fondiaria quando la strada fu realizzata dall’Etfas per il collegamento della Borgata di Santa Sofia e alcuni decenni dopo, nel 1984, è stata concessa in gestione al Comune di Laconi. Oltre che al transito generalizzato di attraversamento della zona boschiva, la strada riveste una fondamentale funzione di “sicurezza antincendio”. Motivi questi che hanno spinto il Comune ad intervenire per far rimuovere le opere e ripristinare la funzionalità propria della strada e “garantire - come ha sottolineato il primo cittadino Salvatore Argiolas - la tutela della strada di proprietà pubblica e del suo uso generalizzato a favore di tutti i cittadini”.

Non di secondaria importanza è il problema della sicurezza in quanto la strada si trova in un’area boschiva di suggestiva bellezza e riveste una “fondamentale funzione di sicurezza antincendio”.

«Gli ostacoli devono essere rimossi anche per garantire il transito dei mezzi di soccorso antincendio» ha ribadito il Sindaco. Inoltre ricadono in quell’area Laconi-Gadoni dei progetti comunali legati all’adesione del Comune al Cammino minerario di Santa Barbara del Centro – Sud. «Il caso Scala Martini non è l’unico - tiene a precisare Argiolas - i cittadini segnalano e lamentano tante altre situazioni analoghe sulle quali sono in corso i dovuti accertamenti».

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