Piscina, la soluzione è a un passo

Il Comune propone la gestione alla ditta All Together che si classificò seconda nel bando del 2015

ORISTANO. Per ora è uno spiraglio, ma la riapertura della piscina comunale di Oristano, chiusa dall’inizio della crisi pandemica – salvo una brevissima parentesi di nuotate nell’autunno del 2020 –, sembra più vicina. Nessun atto pubblico è stato ancora prodotto dal Comune, dopo la risoluzione consensuale del contratto di gestione con il raggruppamento composto dall’impresa edile Pellegrini e dalla società sportiva Acquasport, avvenuta il 1° dicembre e costata all’ente locale 140 mila euro, a rimborso delle spese sostenute dai privati per i lavori di ristrutturazione, costati alle casse comunali poco meno di un milione e mezzo di euro.

Contattati dalla “Nuova” nei giorni scorsi, il sindaco e l'assessora allo Sport Maria Bonaria Zedda hanno preferito non scoprire le carte che però sembra siano già sul tavolo, segno che la partita si sta giocando e che presto si capirà com’è andata a finire.

«L’assessora e gli uffici stanno lavorando a testa bassa» aveva affermato Lutzu. «La riapertura della piscina è l'impegno prioritario per me – aveva aggiunto Maria Bonaria Zedda –, per il sindaco e per l’intera giunta. Non posso sbilanciarmi sui tempi, ma c’è un impegno per la primavera, ovviamente sperando che l’operazione si concretizzi».

A dicembre c’era stato un primo esperimento, che aveva portato l’amministrazione a contattare tre operatori del settore proponendo un affidamento temporaneo, in attesa della redazione di un bando per la gestione pluriennale della struttura. L’ipotesi era però tramontata perché troppe erano le incertezze sul numero di iscrizioni e troppo alti i costi delle bollette per tenere aperto e gestire l’impianto.

L’ente locale avrebbe allora messo in campo il piano alternativo ovvero quello di procedere allo scorrimento della graduatoria del bando originario. Sarebbe quest’ultima l’opzione scelta in ultima battuta dall’amministrazione, perché sarebbe anche quella che consentirebbe di garantire tempi più rapidi per la riapertura della piscina di Sa Rodia. La conferma non arriva però da piazza Eleonora bensì da Michele Zucca, presidente della società sportiva All Together, che attualmente gestisce un altro impianto pubblico, quello di Lunamatrona.

La All Together, in raggruppamento con Promosport e con la Selt, ditta di Marrubiu operante settore elettrico in tutta Europa, era stata l’unica concorrente alternativa al raggruppamento composto da Pellegrini e Acquasport.

Aveva infatti partecipato al bando promosso durante l’amministrazione Tendas e concluso nel 2015 con l’assegnazione dell’impianto proprio a queste ultime due società. Allora ci furono polemiche, ci fu persino un esposto che poi non ebbe il seguito che, chi lo presentò, aveva promesso.

Oggi però è come se fossero passati anni luce da quel momento di contrasto. La pandemia avrebbe messo in luce tutti i problemi della struttura sportiva, non ultimo quello dei costi. Ora però quelle vasche senza acqua, potrebbero riempirsi di nuovo a breve.

«Il Comune ci ha proposto di assumere la gestione agli stessi patti e condizioni dei vincitori del bando e noi abbiamo risposto positivamente – spiega Michele Zucca –. Ora, ovviamente, bisogna valutare i termini del contratto, le condizioni strutturali della piscina e fare una valutazione sugli impianti e gli arredi. Certamente la crisi delle iscrizioni e il rincaro delle bollette pesano, non è un periodo facile, ma la concessione ha ancora più di vent’anni davanti e quindi c’è il tempo per investire e rientrare nella spesa iniziale.

Speriamo che le pratiche si svolgano rapidamente, così da poter riaprire il prima possibile».(da.pi.)

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