Il medico si ammala, sanità in tilt

Cabras. La dottoressa Fois costretta a lasciare per lungo tempo l’ambulatorio. Si aggrava l’emergenza

CABRAS. Si dice che la fortuna sia cieca e che la mala sorte invece ci veda benissimo. Dando uno sguardo al quadro dell’assistenza sanitaria a Cabras sembra proprio che le cose vadano così. La cittadina, già alle prese con la mancanza di un medico di medicina generale, da ieri fa i conti con un’ulteriore defezione. La dottoressa Maura Fois, che di recente aveva preso servizio andando così a tamponare una situazione al limite del collasso, non è più al suo posto in ambulatorio. Purtroppo non solo i pazienti, ma anche i medici hanno problemi di salute ed è quello che è successo proprio alla dottoressa in un momento di emergenza massima per Cabras e Solanas. L’assenza non è, quindi, collegata a difficoltà che possono essere insorte in questi primi giorni di servizio. Il lavoro in questo caso non c’entra.

Al di la delle motivazioni, all’improvviso, ci si ritrova quindi davanti a una situazione ancora più complessa di quella prospettata nei giorni scorsi. Ora la carenza di medici di base raddoppia – si passa da uno a due – e circa tremila residenti si ritrovano senza l’assistenza diretta. Per averla devono prendere strade alquanto complicate come quella di rivolgersi alla guardia medica anche per avere una ricetta o di chiedere il favore agli altri medici di base che già prestano servizio a Cabras oppure di scegliere un medico di famiglia che abbia l’ambulatorio in uno dei centri limitrofi.

Come si risolverà il problema è un mistero, anche perché l’Asl era già in difficoltà a coprire i posti lasciati vacanti dalla dottoressa Fanari, andata in pensione nei mesi scorsi, e dalla dottoressa Castaldo, il cui mandato è scaduto l'8 gennaio. Si resta, quindi, con quattro soli medici di base per poco meno di diecimila residenti, da cui vanno comunque esclusi i più piccoli che ancora vengono seguiti dai pediatri. Ovviamente per gli assistiti dell’incolpevole dottoressa Fois è stato un fulmine a ciel sereno. Molti di loro, magari quelli che hanno bisogno di assistenza costante, si sono lasciati anche prendere dal panico. Altri, pur non conoscendo il vero motivo dell’assenza della dottoressa a cui avevano appena scelto di affidarsi, hanno anche dato il via a una serie di commenti al limite, se non oltre, la diffamazione sui social network.

Sicuramente molti post contenevano notizie false o comunque parziali. L’unica certezza è che Cabras e Solanas si ritrovano in piena emergenza, in un momento in cui l’emergenza, per altri e ben noti motivi, è già di casa. Il sindaco Andrea Abis è il primo a non farne mistero: «La situazione è quanto meno preoccupante. Al momento ci sono tantissimi residenti che rischiano di non avere la copertura sanitaria. Ho immediatamente allertato il direttore generale dell’Asl, chiedendo una soluzione rapidissima al problema». Una soluzione ci sarebbe e sarebbe anche banale ovvero l’arrivo di un nuovo medico o, ancora meglio, di due nuovi medici. Ce ne fossero.

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