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Oristano

Terralbese lunga lista di problemi

Terralbese lunga lista di problemi

I sindaci hanno incontrato il manager della Asl Angelo Maria Serusi

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TERRALBA. La ricerca di medici di base per sostituire i colleghi andati in pensione o trasferiti e per poter nuovamente garantire l’assistenza sanitaria a migliaia di cittadini che ne sono stati privati. La riapertura dell’ ambulatorio di guardia medica a Uras , chiuso da settembre perché non si trovano medici da inserire. Ma anche le gravi carenze del poliambulatorio di Terralba dove tra liste d’attesa e mancanza di specialisti, costringono gli abitanti della zona a rivolgersi altrove o a strutture private; l’attesa per la realizzazione della Casa della Salute a Terralba. Sono stati questi gli argomenti principali affrontati ieri mattina durante l’incontro tra il direttore generale della Asl, Angelo Serusi e i sindaci del distretto di Ales-Terralba. Alla riunione, alla quale, erano presenti, oltre ai sindaci di Uras, Anna Maria Dore; di Arborea, Manuela Pintus, di San Nicolò D’Arcidano, Davide Fanari; di Terralba, Sandro Pili; del sindaco di Ales e presidente dell’assemblea di distretto, Francesco Mereu; la direttrice del servizio di Igiene pubblica, Maria Valentina Marras e, (benché non componente del distretto), il consigliere regionale Emanuele Cera, si è parlato soprattutto dei problemi della sanità nel Terralbese. Il direttore generale ha ascoltato con attenzione le istanze dei sindaci, fortemente preoccupati per le carenze, sempre più gravi, del servizio di assistenza sanitaria nel territorio, dove, migliaia di persone sono rimaste senza nemmeno il medico di medicina generale, con grossissimi disagi, soprattutto per i pazienti anziani e cronici. Emblematico il caso di Uras, dove, metà degli abitanti attendono di avere un medico di riferimento, dato che anche il professionista che era stato individuato dalla Asl nella graduatoria, ha rifiutato l’incarico. Una situazione gravissima, della quale, si sta occupando anche il prefetto di Oristano, Fabrizio Stelo, che ha sollecitato l’Asl a trovare soluzioni.

Il direttore generale, ha confermato le difficoltà a reperire professionisti per le sedi rimaste scoperte, non solo nel Terralbese. Ha comunque assicurato il massimo impegno per la ricerca di soluzioni, anche in tempi brevi. (m.c.)

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