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Oristano

La Sartiglia che verrà oggi la decisione finale

La Sartiglia che verrà oggi la decisione finale

Prima l’incontro tra prefetto e sindaco per definire il perimetro della giostra Poi in serata si riuniranno Fondazione, Comune e Gremi per accettare il tutto

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ORISTANO. Il conto alla rovescia sta per arrivare ai rintocchi finali, tra poche ore il popolo della Sartiglia finalmente capirà se sorridere pregustando un'assaggio di giostra, contingentata nel pubblico e quasi certamente limitata alla sola via Duomo oppure se dolersi per il secondo anno consecutivo, con una manifestazione ridotta a poco più di una sfilata. Questa sera infatti si svolgerà la riunione dove Fondazione Sartiglia, amministrazione comunale e gremi, di concerto con la linea dettata dal prefetto Fabrizio Stelo, dovranno decidere, a meno di un colpo di scena all'ultimo minuto, le sorti dell'edizione 2022 della giostra, in programma domenica 27 febbraio e martedì 1 marzo. Protagonista del tavolo decisionale sarà, ancora una volta, la crisi sanitaria e la curva dei contagi, che secondo le previsioni, dopo aver raggiunto il picco nelle scorse settimane, dovrebbe continuare a decrescere e quindi permettere, seppur in corner, di pensare ad una Sartiglia ridotta, contingentata ma svolta, almeno parzialmente. Le ipotesi preparate dagli organizzatori sin dai primi incontri sono tre: una Sartiglia completa, svolta in maniera contingentata ma organizzata nei due percorsi di via Duomo e via Mazzini, ipotesi al momento quasi esclusa sia dallo sviluppo della pandemia e sia dalla riflessione sulla necessità di limitare la presenza delle persone nelle piazza e nei punti di aggregazione fuori dal percorso di via Duomo. L'ipotesi più accreditata, e che quasi certamente cercheranno di portare avanti gli organizzatori è quella di una giostra svolta in tutti i momenti della tradizione, ossia vestizione, sfilata di benedizione alla città, incrocio delle spade e discesa alla stella. Una giostra esclusivamente sul percorso di via Duomo, con un pubblico limitatissimo. L'ultima ipotesi, quella che probabilmente sarebbe stata la sola presa in considerazione laddove i dati dei contagi fossero rimasti ai picchi della scorsa settimana, è un'estrema ratio, una Sartiglia ridotta a poco più di una sfilata. Una giostra dove ci sarebbe una vestizione a porte chiuse, una sfilata dei cavalieri in via Duomo per la benedizione del componidori alla città e il rientro per la svestizione. Dati dei contagi alla mano, quasi certamente questa sera si cercherà di perorare l'ipotesi mediana, che salverebbe la Sartiglia dal secondo anno di oblio. Certamente sarà importante la valutazione sul mese di tempo che manca alla prima giornata di Sartiglia, trenta giorni preziosissimi per abbassare ulteriormente il numero dei contagi, rendendo sempre più concreto un ritorno alla normalità, o quasi.

Eleonora Caddeo

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