La Nuova Sardegna

Oristano

Hospice, arrivano rinforzi problemi a Pneumologia

di Michela Cuccu
Hospice, arrivano rinforzi problemi a Pneumologia

La Asl ha garantito altri medici per il servizio che segue i pazienti terminali Ma a Pediatria da martedì rimarranno solo cinque medici in servizio

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ORISTANO. Dopo quasi un mese, gli oltre cento pazienti oncologici terminali seguiti a domicilio, potranno nuovamente ricevere le cure palliative. Da domani, infatti, il dottor Giuseppe Obinu, anestesista del San Martino e direttore sanitario dell’hospice, potrà nuovamente dedicare 10 ore delle 38 settimanali del suo orario di lavoro, alle terapie del dolore a domicilio. Dopo la denuncia dell’associazione Komunque Donne, che aveva segnalato come il dottor Obinu, al quale non avevano rinnovato l’ordine di servizio per le ore aggiuntive, fosse rimasto solo a dovere garantire anche l’assistenza esterna. La sua collega, infatti, era andata in malattia.

Il direttore generale della Asl, Angelo Maria Serusi, ha garantito il ripristino dell’incarico a Obinu e annunciato che presto i medici per hospice e cure palliative da due diverranno tre con l’arrivo di un altro collega.

Al telefono Obinu conferma: «Per ora ho solo una comunicazione a voce. Sono comunque soddisfatto perché l’impegno assunto dalla direzione generale recepisce le richieste che facevamo da tempo».

Se una situazione sembra risolta, i problemi all’ospedale San Martino, continuano ad accavallarsi. Da qualche giorno, il servizio di Pneumologia ha bloccato le prenotazioni delle visite ambulatoriali, perché da quattro i medici in servizio sono rimasti in due. «Uno è stato mandato al reparto covid di Ghilarza, l’altro è in malattia – segnala il Comitato per il diritto alla salute – di conseguenza 2 mila pazienti con problemi respiratori sono rimasti senza assistenza. Un fatto gravissimo – stigmatizza il Comitato – da tempo era stato segnalato il rischio che la struttura si potesse bloccare». Intanto, da martedì nel reparto di Pediatria resterenno solo 5 medici: due andranno in pensione, al terzo, non è stato rinnovato il contratto. Problema che rende ulteriormente complicata la situazione dopo il pensionamento dell’unica pediatra diabetologa. Mercoledì, il direttore generale della Asl incontrerà i genitori dei piccoli pazienti che avevano avviato due diverse iniziative di protesta: una petizione online con quasi 29mila adesioni e una lettera diffida per il ripristino della diabetologia pediatrica.

Salvatore Seoni, segretario provinciale della Funzione pubblica Cisl, interviene con un comunicato: «La grave condizione in cui versa il presidio ospedaliero di Oristano è strutturale e si trascina da tempo. Per evitarne la paralisi è necessario che le istituzioni sanitarie mettano in campo interventi immediati e risolutivi e attivino tutte le procedure possibili per assumere urgentemente infermieri e medici, possibilmente a tempo indeterminato, necessari per permettere ai reparti ospedalieri di assicurare una normale erogazione dei servizi sanitari e dignità lavorativa agli stessi operatori e professionisti: il pesante e insostenibile carico di lavoro in diversi reparti ha raggiunto limiti non più accettabili».

Resta irrisolto il problema della mancanza dei medici di base con migliaia di cittadini privi di assistenza.

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