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Sanità, i sindaci le tentano tutte: «Alloggi gratis ai medici»

Sanità, i sindaci le tentano tutte: «Alloggi gratis ai medici»

A Cabras non c'è medico di famiglia ed è una carenza che colpisce anche altri centri

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CABRAS. Non sembra trovare soluzione, al momento, il problema della carenza di medici di famiglia a Cabras. Da quando la dottoressa Maura Fois, che aveva preso servizio di recente, ha dovuto assentarsi per motivi di salute, circa 3 mila cabraresi si ritrovano senza un'assistenza medica primaria. L'8 gennaio scorso ha terminato il suo mandato la dottoressa Castaldo, e nello stesso periodo la dottoressa Fanari è andata in pensione. Dai sei medici iniziali si è così passati inizialmente a cinque e ora a quattro, con un ulteriore aggravamento dell'emergenza. Purtroppo nessun dottore di guardia medica avrebbe dato la sua disponibilità. Le stesse guardie mediche lamentano infatti un trattamento economico inferiore rispetto ai colleghi che lavorano in ambulatorio, e chiederebbero garanzie contrattuali per rendersi disponibili. La situazione, insomma, resta più che mai caotica, e per ora, nella speranza che si trovi una soluzione efficace nel breve periodo, l'unica possibilità per i cabraresi rimasti senza assistenza sanitaria primaria è quella di rivolgersi proprio alle guardie mediche il fine settimana.

Situazione complessa anche nel Guilcer e nel Barigadu. «Garantire la presenza dei medici di base è la priorità delle priorità», ha dichiarato il sindaco di Ghilarza e presidente del distretto socio-sanitario, Stefano Licheri. «E' inaccettabile che non sia garantito un servizio minimo, ripristinare l'assistenza primaria nelle aree sguarnite è il primo problema da risolvere». In certi comuni la situazione è esplosiva.

«I cittadini sono esasperati e spesso riversano la rabbia e la frustrazione sugli amministratori locali», afferma il sindaco di Ula Tirso Danilo Cossu. Nel suo paese l'ambulatorio è chiuso da agosto. «Da quando l'ultima dottoressa in servizio ha cessato l'attività 530 pazienti di Ula e di Busachi sono abbandonati. Con il collega Giovanni Orrù abbiamo bussato a tutte le porte per chiedere la nomina di un sostituto: da quella del direttore di distretto a quella degli ultimi tre dirigenti dell'Asl. Io mi sono rivolto persino al prefetto. Ultimamente abbiamo incontrato Serusi, da cui mi aspetto qualcosa. Vogliamo che qualche medico eserciti nei nostri ambulatori», insiste il sindaco.

Qualche incentivo provano a offrirlo gli stessi amministratori, in aggiunta alla concessione gratuita degli ambulatori «Mi associo al sindaco di Busachi, che ha proposto di dare un alloggio gratis al medico che presterà servizio nel suo comune. Sono disposto a fare altrettanto», rilancia lo stesso Cossu. (p.cam), (mac)

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