Vaccinati ma beffati il sistema non scarica l’indispensabile pass
ORISTANO. Da ieri per accedere a negozi, ristoranti, bar, banche e uffici pubblici è obbligatorio essere dotati di certificazione verde; molti però non la possono esibire visto che la piattaforma...
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ORISTANO. Da ieri per accedere a negozi, ristoranti, bar, banche e uffici pubblici è obbligatorio essere dotati di certificazione verde; molti però non la possono esibire visto che la piattaforma che gestisce il sistema vaccinale è andata in tilt, quindi non genera il codice necessario per ottenere il lasciapassare. E senza certificazione non si entra da nessuna parte. Con i disagi facilmente immaginabili per chi, suo malgrado, è costretto a subirli. Il divieto di ingresso vale sia per l’accesso agli esercizi commerciali sia alle facoltà universitarie. Claudia, studentessa dell’Ateneo di Cagliari, ha effettuato la terza dose di vaccino il 27 gennaio scorso, ma non riesce ad ottenere l’authcode che le consentirebbe di scaricare il green pass e giovedì prossimo rischia di non poter entrare in facoltà per dare un esame. «Ho seguito la procedura per il recuperare il codice – spiega – e qui è iniziata la mia disavventura. Tutti i tentativi sono andati a vuoto, e sono senza green pass il sistema non genera la certificazione verde. Ho contattato il numero nazionale 1500, ma nulla da fare. Ho provato anche in farmacia: magari con la tessera sanitaria riesco a risolvere, ho pensato, ma niente. Dalla mia tessera risulta sempre che l’ultima inoculazione è stata effettuata nel mese di luglio 2021». Nella stessa situazione di Claudia in città e provincia sono in tanti, soluzioni, almeno per il momento, non se ne vedono. «La mia famiglia ha un’attività commerciale che rifornisce altri negozi cittadini e della provincia – prosegue – io vado a fare le consegne, senza la certificazione verde qualche esercente non mi fa entrare. Ho provato a mostrare il documento che attesta l’avvenuta somministrazione della terza dose di vaccino, qualcuno però non sente ragioni: senza il green pass sono costretta a tornare a casa con la merce». Il disservizio, fanno sapere dal centro vaccinale, dipende dal sistema centrale. «La documentazione che certifica l’avvenuta somministrazione del vaccino viene registrata regolarmente sulla piattaforma nazionale – spiegano – altro non possiamo fare altro”. Il sistema non funziona ma pagarne le conseguenze sono gli utenti, per i quali i disagi aumentano. (pi.maro.)
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