L’appello del Comune: «Cambiate le leggi»
CABRAS. Alla luce della situazione critica che si è creata, l'amministrazione Abis lancia il proprio appello. «Da parte nostra avanziamo due richieste - dichiara Giordano -. La prima è rivolta al...
1 MINUTI DI LETTURA
CABRAS. Alla luce della situazione critica che si è creata, l'amministrazione Abis lancia il proprio appello. «Da parte nostra avanziamo due richieste - dichiara Giordano -. La prima è rivolta al Consiglio regionale per modificare il testo di una norma, l'articolo 28 del cosiddetto "Piano Casa", che al momento impedisce di fare qualunque cosa, con un testo persino più restrittivo del PPR. Temo però che da sola non basterà. Serve anche una sensibilizzazione per dire che lo sviluppo sostenibile che proponiamo è quello che bisogna fare, una coscienza da parte di tutti, Regione in primis, per percorsi di livello europeo che non si intoppino per problematiche ecologiche o archeologiche, tutti risolvibili con il dialogo fra gli enti e una mentalità costruttiva. Tantissimi in questi giorni ci hanno manifestato la loro delusione, associazioni e cittadini, tutti vogliono che i progetti vadano in porto. Non far nulla talvolta è la cosa peggiore, perché si traduce in abbandono. Va trovato perciò uno stato di equilibrio fra habitat e ambiente, fra beni archeologici e attività». Un equilibrio che può essere rivisto solo con modifiche di legge, nè rapide nè semplici. (p.cam.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google