La Nuova Sardegna

Oristano

Porto turistico, vince il Comune

di Davide Pinna
Porto turistico, vince il Comune

Il giudice del Registro respinge il ricorso dell’ex presidente di Marine Oristanesi sulla vendita

3 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Il Tribunale del Registro di Cagliari ha respinto il ricorso presentato dall'ex presidente delle Marine Oristanesi Costantino Porcu e confermato la legittimità del consiglio d’amministrazione delle Marine nominato da Tharros Yachting in una accesa assemblea a maggio del 2021 e presieduto da Gianni Salis. Porcu è stato condannato anche al pagamento di metà delle spese legali in favore di Comune, Conservatore del Registro delle Imprese e Marine Oristanesi. «Un nuovo punto a nostro favore – commentano da Palazzo degli Scolopi – nella controversia legata alla cessione del delle quote della società Marine Oristanesi alla Tharros Yachting». La rete è importante, ma ancora non vale ancora la partita, dato che non si tratta dell'unico procedimento in corso sull'intricata vicenda. L’11 febbraio è prevista l'udienza, sempre a Cagliari, per quello aperto dal Circolo Nautico, in cui il socio di minoranza chiede venga cancellato l'atto di cessione delle quote, l'86 per cento, intercorso fra il Comune e la società privata Tharros Yachting. I tempi per la decisione potrebbero non essere per nulla brevi. Più rapidi quelli sul ricorso presentato da Costantino Porcu, rappresentato da Luca Senis, anche perché il giudice Nicola Caschili ha accolto le eccezioni preliminari del Comune, difeso da Gianna Caccavale e Carlo Ibba. Per l'ente locale, Porcu non era titolato ad esercitare il potere di rappresentanza delle Marine Oristanesi, ormai dotate di un nuovo presidente e consiglio d'amministrazione, come stabilito dall'assemblea del cda del 18 maggio. Il magistrato ha fatto riferimento anche al merito della vicenda: «La domanda anche a prescindere da qualsiasi questione di ammissibilità e ritualità, è infondata e lo è per il semplice motivo che la delibera è stata assunta da una assemblea convocata nella inerzia dell’amministratore da un socio che tale risulta dalla stessa iscrizione nel Registro delle Imprese, già passata al vaglio e confermata dal Tribunale di Oristano – scrive il giudice – dunque, sotto questo profilo, la iscrizione risulta dovuta e coerente con le precedenti iscrizioni nel Registro». Il primo effetto della decisione di Nicola Caschili è la conferma del cda composto da Alfredo e Fabrizio Pomogranato, Giuseppe e Marco Giarrusso, Francesco Piga e Gianni Salis. Salis è una vecchia conoscenza della politica oristanese: presidente del Consiglio comunale per Forza Italia con la giunta Ortu, ricoprì anche l'incarico di presidente dell'Aeroclub, per anni gestore di Fenosu. Proprio a lui aveva pensato la maggioranza guidata da Andrea Lutzu, per sostituire Porcu quando ancora non era andata in porto la procedura di vendita delle quote comunali delle Marine. È su questa procedura che si sono accese le prime scintille che hanno portato allo scontro, non solo a colpi di carte bollate. Una contesa fra Porcu e Salis su chi avesse diritto ad accedere ai locali delle Marine era stata risolta solo con l'intervento di una volante della polizia e lo stesso Porcu ha presentato, dopo quei fatti, una querela contro ignoti. Ma cosa c'entra il Comune, in quello che sembra lo scontro fra due privati per il controllo di una società? Le quote contese, l’86 per cento del totale, sono quelle di proprietà del Comune, costretto a liberarsene dalla Legge Madia sulle società a partecipazione pubblica. Per Porcu e il Circolo Nautico, socio di minoranza con il 7 per cento, il Comune le ha vendute con un'asta pubblica alla Tharros Yachting quando ormai non era più titolato a farlo. Per Comune e Tharros Yachting la procedura era regolare e i pronunciamenti della magistratura hanno sinora confermato questa linea.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative