Viaggi di lavoro, non si pagherà la tassa
Il Consiglio modifica il regolamento dei soggiorni nelle strutture ricettive
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ORISTANO. Cancellata l’imposta di soggiorno per chi arriva a Oristano per lavoro. Lo prevede il nuovo regolamento approvato dal consiglio comunale con quattordici voti favorevoli. È la misura che potrebbe incidere maggiormente sul gettito che il Comune ricava dall’imposta di soggiorno: per quest’anno, le previsioni arrivano a 200mila euro. È una misura sperimentale e, per il 2022, si valuterà quanto incida sugli incassi del Comune.
L’altra novità significativa è la sospensione della stessa imposta nei mesi di novembre, dicembre e gennaio, quelli con il minor afflusso nelle strutture ricettive cittadine. «La misura sarà efficace anche per il mese appena trascorso», spiega l’assessore al Bilancio Angelo Angioi. Saranno esentati dal pagamento anche gli ospiti delle iniziative organizzate dal Comune e coloro che pernottano per almeno sette notti, anche in strutture ricettive differenti.
Addio anche alle stenotipie, i resoconti integrali scritti delle riunioni consiliari, che saranno sostituiti dalle registrazioni video delle sedute. «Questa misura ci permetterà di risparmiare i 10mila euro che paghiamo ogni anno per il servizio di stenotipia, il cui appalto è in scadenza nelle prossime settimane», spiega la maggioranza. «È un risparmio irrisorio, che ha l’unico effetto di ledere l’autonomia dei consiglieri comunali, limitando l’attività di ricostruzione dei dibattiti» ha replicato la minoranza.
L’aula ha dato il via libera anche al nuovo regolamento della biblioteca comunale – il precedente risaliva al 1962 – e a quello sulla disciplina dei controlli interni, che regola i rapporti fra politica e uffici. (dav.pi.)
L’altra novità significativa è la sospensione della stessa imposta nei mesi di novembre, dicembre e gennaio, quelli con il minor afflusso nelle strutture ricettive cittadine. «La misura sarà efficace anche per il mese appena trascorso», spiega l’assessore al Bilancio Angelo Angioi. Saranno esentati dal pagamento anche gli ospiti delle iniziative organizzate dal Comune e coloro che pernottano per almeno sette notti, anche in strutture ricettive differenti.
Addio anche alle stenotipie, i resoconti integrali scritti delle riunioni consiliari, che saranno sostituiti dalle registrazioni video delle sedute. «Questa misura ci permetterà di risparmiare i 10mila euro che paghiamo ogni anno per il servizio di stenotipia, il cui appalto è in scadenza nelle prossime settimane», spiega la maggioranza. «È un risparmio irrisorio, che ha l’unico effetto di ledere l’autonomia dei consiglieri comunali, limitando l’attività di ricostruzione dei dibattiti» ha replicato la minoranza.
L’aula ha dato il via libera anche al nuovo regolamento della biblioteca comunale – il precedente risaliva al 1962 – e a quello sulla disciplina dei controlli interni, che regola i rapporti fra politica e uffici. (dav.pi.)
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