La Nuova Sardegna

Oristano

Una Sartiglia per cinquemila spettatori

di Eleonora Caddeo
Una Sartiglia per cinquemila spettatori

Martedì in Prefettura il dettaglio delle proposte degli organizzatori. Definiti percorsi, momenti clou e partecipanti

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ORISTANO. Due vestizioni per pochissimi fortunati, al massimo due decine; un percorso di sfilata più lungo del solito, con l'incrocio delle spade, tra il componidori e il suo secondo, ad intervallare il corteo di circa un'ottantina di cavalieri che saluterà la città passando in vie di solito non toccate direttamente dalla giostra.

Dovrebbe essere questo il contenuto del progetto che verrà presentato martedì mattina al prefetto, Fabrizio Stelo, predisposto dal Comune per raccontare su carta e con minuzia di dettagli lo svolgimento delle due mini-giornate di Sartiglia, le eventuali criticità e il necessario contingentamento del pubblico.

Il documento, in fase di ultimazione proprio in queste ore, è stato predisposto dal comparto tecnico dell'amministrazione comunale per garantire al Prefetto con largo anticipo, una lettura quanto più verosimile e dettagliata possibile di quello che avverrà domenica 27 febbraio e martedì 1 marzo, quando in città sarà Sartiglia, seppur in miniatura, ma pur sempre tale.

La richiesta. Ma facciamo un passo indietro e ripartiamo dalla richiesta, quella di un progetto di attuazione, avanzata dal prefetto nell'ultima riunione di confronto tenutasi in Comune con il sindaco, Andrea Lutzu, anche presidente della Fondazione Oristano, di cui fa parte l'Istituzione Sartiglia, ente organizzatore e promotore della giostra insieme ai due gremi, quello di San Giovanni per la domenica e quello di San Giuseppe per il martedì.

A questa richiesta il comune aveva dato mandato all'apparato tecnico che di solito si occupa del percorso e della sicurezza della predisposizione di un piano progettuale, documento in fase di conclusione proprio in queste ore e da cui dipenderà il benestare sullo svolgimento del mini formato di giostra.

Il progetto. Il documento secondo quanto trapela dagli addetti ai lavori racconta di un ritorno della città ad una parvenza di normalità, con tamburini e trombettieri che ritmeranno tutti i momenti di questo mini formato di Sartiglia.

Non sarà semplicemente un morso di carnevale, ma soprattutto una boccata d'aria fresca dopo quasi due anni di stop e questo lascia ipotizzare, con buona probabilità, un maggior afflusso di persone in città, l'unica dell'isola dove si potrà respirare un accenno dei tradizionali festeggiamenti di carnevale.

Gli spettatori. Proprio per questo si è reso necessario un piano di contingentamento del pubblico e un percorso di sfilata più ampio del solito che possa garantire da un lato un deflusso più sicuro degli astanti, cercando di scongiurare assembramenti, dall'altro la possibilità di accogliere lungo il percorso un numero di spettatori quanto più ampio possibile. Per questo ritorno alla Sartiglia, non ci saranno tribune a garantire la presenza di un pubblico di decine di migliaia di presenti, ma solo qualche transenna qua e là, nei punti nevralgici del passaggio del corteo, che lungo il suo percorso potrà consentire un numero di spettatori ipotizzati tra i quattromila e i sei mila.

A poco più di due settimane dalla prima giornata di Sartiglia, dopo un travaglio assai sofferto per arrivare al risultato che vedremo nelle due giornate di giostra, la sola certezza è che in città sarà nuovamente, anche se non “completa” Sartiglia. Nonostante tutto e con buona pace dei meno appassionati.

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