Progetto Omodeo rimandato a marzo
La Soprintendenza ha bocciato la collocazione originaria del molo, ora spostato
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SEDILO. Nuova frenata del programma territoriale Vivi Bargui. Comunità, esperienze e percorsi intorno al lago Omodeo. Le norme di tutela del paesaggio hanno imposto una rimodulazione dei progetti relativi alla realizzazione di un itinerario turistico che si snoda lungo le due sponde del bacino artificiale interessando i territori di dieci Comuni. Nella maggior parte dei casi le prescrizioni dell'ufficio Tutela del paesaggio e dalla Sovrintendenza ai beni archeologici riguardano la pulizia delle aree, il ripristino dei muretto a secco, la potatura degli arbusti o la messa a dimora di specie endemiche, modifiche non sostanziali che tuttavia comporteranno un allungamento dei tempi d'intervento. In un caso le prescrizioni hanno messo in forse la realizzazione delle infrastrutture, anche se un compromesso tra l'osservanza delle leggi urbanistiche e le aspirazioni delle amministrazioni ha allontanato il rischio.
Il problema della compatibilità si è presentato per l'attracco voluto dai Comuni di Sedilo e Aidomaggiore, che avevano stabilito di posizionare il molo ai confini dei rispettivi territori.
Il divieto di edificare nella fascia dei 300 metri dalla battigia, non consente di costruire il pontile nel sito prescelto. Non solo: va rivisto l'intero percorso privilegiando un itinerario che ricalchi il sistema viario preesistente. Questa alternativa potrebbe perciò permettere di realizzare un molo in corrispondenza di sentieri già battuti.
Le prescrizioni dovranno essere recepite dai Comuni interessati e dall'Unione del Guilcier. «Cercheremo di ottenere il miglior risultato possibile contemperando buon senso e osservanza delle norme», ha dichiarato il presidente Serafino Oppo estendendo il discorso a tutti i progetti che ricadono nei siti soggetti a vincoli.
Su un esito positivo si è detto fiducioso il sindaco di Sedilo, che condivide con Aidomaggiore un investimento di 200mila euro. «Recupereremo la sentieristica esistente, così salveremo anche la parte del progetto legata al porticciolo. Questo sarà spostato di circa 40 metri rispetto al sito originario», ha detto Salvatore Pes. Se la nuova proposta supererà l'esame degli organismi di tutela, sarà installato un approdo fisso distante circa 250 metri dallo svincolo della 131 dcn. «Su questa scelta – ha aggiunto Pes – ha influito anche il parere dell'Enas, che per la sicurezza dei velivoli impegnati nelle operazioni antincendio e dei natanti, non vede di buon occhio i pontili amovibili. Lo studio incaricato sta già lavorando al nuovo progetto e spero che entro marzo si concluda l'iter con un parere definitivo».
Maria Antonietta Cossu
Il problema della compatibilità si è presentato per l'attracco voluto dai Comuni di Sedilo e Aidomaggiore, che avevano stabilito di posizionare il molo ai confini dei rispettivi territori.
Il divieto di edificare nella fascia dei 300 metri dalla battigia, non consente di costruire il pontile nel sito prescelto. Non solo: va rivisto l'intero percorso privilegiando un itinerario che ricalchi il sistema viario preesistente. Questa alternativa potrebbe perciò permettere di realizzare un molo in corrispondenza di sentieri già battuti.
Le prescrizioni dovranno essere recepite dai Comuni interessati e dall'Unione del Guilcier. «Cercheremo di ottenere il miglior risultato possibile contemperando buon senso e osservanza delle norme», ha dichiarato il presidente Serafino Oppo estendendo il discorso a tutti i progetti che ricadono nei siti soggetti a vincoli.
Su un esito positivo si è detto fiducioso il sindaco di Sedilo, che condivide con Aidomaggiore un investimento di 200mila euro. «Recupereremo la sentieristica esistente, così salveremo anche la parte del progetto legata al porticciolo. Questo sarà spostato di circa 40 metri rispetto al sito originario», ha detto Salvatore Pes. Se la nuova proposta supererà l'esame degli organismi di tutela, sarà installato un approdo fisso distante circa 250 metri dallo svincolo della 131 dcn. «Su questa scelta – ha aggiunto Pes – ha influito anche il parere dell'Enas, che per la sicurezza dei velivoli impegnati nelle operazioni antincendio e dei natanti, non vede di buon occhio i pontili amovibili. Lo studio incaricato sta già lavorando al nuovo progetto e spero che entro marzo si concluda l'iter con un parere definitivo».
Maria Antonietta Cossu
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