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Oristano

Un nuovo discount all’ingresso nord

Un nuovo discount all’ingresso nord

Sorgerà al posto della struttura ex “Brico ok”m e avrà il marchio Lidl 

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ORISTANO. Cominciano le pratiche per la realizzazione di un nuovo supermercato discount all'ingresso Nord di Oristano.

Il Comune ha infatti pubblicato il provvedimento per l'indizione di una conferenza di servizi sulla realizzazione di una media struttura di vendita, con demolizione e successiva ricostruzione del fabbricato esistente, anch'esso di natura commerciale.

L'istanza che ha dato avvio al procedimento è stata presentata dall'impresa edile oristanese MIA e dalla Lidl. L'edificio si trova al civico 8 di via Cagliari e si tratta dell'ex Brico Ok, che aveva chiuso i battenti a dicembre del 2019.

Entro il 27 marzo giorni dovrà pronunciarsi sul progetto un lungo elenco di enti pubblici: vari uffici della Assl e del Comune – competenti in materia di sicurezza sul lavoro, igiene, viabilità, trasporti e ambiente – l'ufficio delle Dogane, la Soprintendenza per i beni archeologici e paesaggistici e il Servizio regionale Tutela del paesaggio.

L'edificio è stato svuotato di tutti i beni mobili, ancora presenti al suo interno dopo l'improvvisa chiusura, con un'asta giudiziaria e oggi, a due anni dalla chiusura, mostra evidenti segni di degrado e abbandono.

Poco importa, dato che se il progetto dovesse ricevere il via libera degli enti competenti, verrebbe demolito e ricostruito.

Oristano si conferma al centro delle attenzioni delle grandi aziende del settore discount, anche se per il piano urbanistico del commercio la taglia delle iniziative realizzabili è contenuta, rispetto ai grandi centri commerciali.

Pochi mesi fa la costruzione e l'apertura di un nuovo supermercato MD in via Cagliari, all'ingresso Sud, nel terreno che ospitava i ruderi della storica fabbrica Caldersarda.

Sono in corso, invece, i lavori per la realizzazione di un supermercato Eurospin in via Marconi, nel terreno dove sorgeva il mercato ortofrutticolo all'ingrosso, poi trasferitosi a Fenosu.

Il terreno era stato venduto all'asta dal Comune, dopo alcuni tentativi andati a vuoto, al colosso veronese per due milioni e mezzo di euro a fronte di una base di gara di un milione.

Davide Pinna

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