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cronaca

Lutzu si porta a casa l’ultimo bilancio

Maggioranza compatta all’ultimo passaggio politico di rilievo prima della nuova tornata elettorale di primavera


23 febbraio 2022


ORISTANO. Il forte vento di questi giorni non ha agitato, almeno in superficie, le acque della maggioranza di centro destra. Il sindaco Andrea Lutzu ha incassato ieri sera l'approvazione del bilancio di previsione 2022-2024, l'ultimo per questo mandato amministrativo. Sono arrivati 14 voti, su una maggioranza che consta sulla carta di 15 componenti. Sulla carta, appunto, perché il quindicesimo voto mancante è quello del consigliere dei Riformatori Andrea Muru, che non partecipa ai lavori dell'aula in protesta contro il green pass e quindi la défaillance non è da attribuire a tensioni interne.

Un segnale politico è arrivato però dai centristi, con il consigliere Udc di opposizione Vincenzo Pecoraro che si è astenuto. Una scelta non nuova, l'aveva fatta anche a luglio sul bilancio 2021, ma che, a pochi mesi dalle elezioni, sembra un messaggio sulle intenzioni del partito centrista – in aula era presente anche Giuliano Uras – di proseguire nel percorso unitario verso le votazioni. Senza sbilanciarsi troppo, come sarebbe accaduto con un voto a favore o un voto contrario, anche in considerazione degli interessi mai nascosti da parte del Pd di coinvolgere le forze centriste che non governano la città insieme a Lutzu. Medesimo segnale è arrivato anche dall'indipendente Mauro Licandro, che a luglio invece non aveva partecipato alla votazione. D'altra parte, era evidente a tutti che il filo del dibattito che ha portato all'approvazione del documento contabile era proprio quello elettorale. Chiaro per i consiglieri di opposizione, che si sono concentrati su quanto non è stato realizzato nei cinque anni di mandato che stanno per concludersi, e pacifico per quelli di maggioranza che, oltre a difendere il proprio operato, hanno cercato di concentrarsi sui programmi per il futuro. La minoranza, con gli interventi degli esponenti Pd Efisio Sanna e Maria Obinu e degli indipendenti Federico e Monica Masia si è concentrata sulle promesse non mantenute. «Piscina, palasport, mercato civico, Abbanoa, addizionale Irpef: l'elenco è lungo – ha affermato il capogruppo Dem Sanna – presentate un bilancio che non è stato concertato con le forze sociali della città e per questo resterà vuoto. Ci dite quello che farete, ma noi vi contestiamo ciò che non avete fatto sinora». Per la maggioranza, sono intervenuti Peppi Puddu e Antonio Iatalese (Fdi), Luca Faedda (Forza Italia) e Veronica Cabras e Davide Tatti (Riformatori). «Lasceremo in eredità alla città investimenti per 100 milioni di euro e sull'aumento dell'addizionale Irpef vorrei ricordare che quei soldi serviranno per ripianare il disavanzo tecnico che ci costerà mezzo milione ogni anno per quindici anni».

Davide Pinna

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