sanità
Carenza di personale in periferia
Nota delle organizzazioni sindacali sulla riorganizzazione dei servizi
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ORISTANO. «Al Distretto di Ghilarza, senza dirigente medico, medici di medicina generale e specialisti, sarà quasi impossibile assistere i pazienti a domicilio che con le nuove disposizioni, rischiano persino di dover pagare di tasca le visite mediche indispensabili per la prescrizione dei presidi e nel caso, dover pagare anche quelli». È in sintesi la segnalazione del sindacato infermieristico Nursind che in una lettera, inviata fra gli altri all’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu e al Direttore generale della Asl di Oristano, Angelo Maria Serusi, ha segnalato tutte le difficoltà che incontrano gli infermieri dell’Adi, l’assistenza domiciliare integrata, costretti ad utilizzare la propria auto e anticipare le spese del carburante per andare a casa dei pazienti. Anche la Cisl Fp sollecita interventi per la medicina territoriale. «La popolazione della provincia ha un alto indice di vecchiaia – si legge in una nota – è necessario che la medicina territoriale venga attrezzata per la cura delle patologie croniche e degenerative sia al domicilio del paziente che ambulatorialmente».
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