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Oristano

Parcheggi a pagamento, il ticket non è di cortesia

Parcheggi a pagamento, il ticket non è di cortesia

Manca il tagliando per il ravvedimento della multa entro le successive 24 ore Ridotto il numero di addetti, crescono gli stalli e le polemiche in Consiglio

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ORISTANO. «Il concessionario dovrà provvedere all'introduzione del tagliando di cortesia ai fini di regolarizzazione del pagamento della sosta». Non lascia spazio a troppe interpretazioni il testo del capitolato d'appalto del servizio di gestione quinquennale dei parcheggi a pagamento oristanese: il verbo scelto indica un obbligo, non una possibilità. Eppure, dieci mesi dopo l'avvio del nuovo appalto, la misura non è ancora stata implementata. Il documento riporta anche le modalità di applicazione della misura, «mediante l'installazione di una o più casse automatiche per consentire il ravvedimento della contravvenzione emessa sia dagli ausiliari del traffico che dalla polizia locale entro 24 ore dall'accertamento. Al riguardo, opportunamente, il concessionario dovrà riportare nei siti idonei, come i parcometri, l'indicazione dell'ubicazione delle suddette casse». Indicazioni precise, che però sono rimaste lettera morta. E non mancano ovviamente, a questo riguardo, le lamentele da parte di singoli cittadini che preferirebbero di gran lunga poter regolarizzare la propria posizione dopo la scadenza del ticket acquistato, magari con una piccola maggiorazione, piuttosto che dover controllare l'orologio per correre a rinnovare il tagliando, rischiando altrimenti di dover pagare una multa. Il tema, peraltro, era stato uno dei leitmotiv dell'opposizione di centro destra all'epoca della giunta Tendas. Tornando al presente, della misura non c'è alcuna traccia nella Carta dei servizi che è stata pubblicata sul sito del Comune. Qui c'è spazio solo per la tradizionale multa: «Gli ausiliari del traffico sanzionano chi sosta all'interno della zona regolamentata a pagamento oltre il tempo consentito dal dispositivo di controllo». Nelle scorse settimane, inoltre, l'amministrazione comunale ha dovuto fare i conti con la sollevazione del quartiere di Città Giardino contro l'entrata in funzione di 32 nuovi stalli a pagamento: a breve il Consiglio dovrà discutere la mozione presentata dal consigliere Dem Efisio Sanna per l'annullamento della delibera. Altro tema caldo è il sottodimensionamento del personale. Da contratto, i lavoratori dovrebbero essere 18: adesso sono 13 gli ausiliari in servizio, fra licenziamenti, dimissioni e mancate assunzioni. L'ex responsabile amministrativa Paola Bellu ha avviato la causa per la riassunzione con inquadramento nella mansione originaria: «Resta l'amarezza per il silenzio di un'amministrazione che non ha vigilato sul rispetto delle clausole a garanzia dei lavoratori» afferma. Anche l'ausiliaria licenziata a dicembre per le assenze giustificate con la necessità di assistere il compagno gravemente malato e poi defunto, ha impugnato il provvedimento.(dav.pi.)

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