Per la Corte d’Assise d’appello l’ha portata in macchina sino al mare
NARBOLIA. Dicono anche altro i giudici nel ricostruire la sera del 10 ottobre 2018, quella in cui Brigitte Pazdernik morì. Escludono, per prima cosa, l’intervento di altre persone: «Erano assieme, da...
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NARBOLIA. Dicono anche altro i giudici nel ricostruire la sera del 10 ottobre 2018, quella in cui Brigitte Pazdernik morì. Escludono, per prima cosa, l’intervento di altre persone: «Erano assieme, da soli». Ci sono le testimonianze che lo dicono, ci sono le parole dello stesso Giovanni Perria nei momenti e nei giorni successivi alla scomparsa. Dicono poi che non sarebbe mai potuta arrivare da sola a Torre del Pozzo. Più che le condizioni meteorologiche, sarebbero state quelle fisiche a impedirglielo. Non era più in grado di camminare a lungo per una serie di patologie, logica vuole che qualcuno l’abbia accompagnata. Quel qualcuno non può essere altri che il marito, che esce in auto in un orario compatibile e che fa rientro a casa da solo, prima di dare l’allarme e di inventare la storia che la moglie fisse scappata proprio per suicidarsi. (e.carta)
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