La Nuova Sardegna

Oristano

Bellezza e turismo nel futuro di Villa Pernis

di Paolo Camedda
Bellezza e turismo nel futuro di Villa Pernis

Milis, tante idee dall’assemblea pubblica per il progetto di riqualificazione della storica dimora

2 MINUTI DI LETTURA





MILIS. C’è chi immagina un bel giardino curato e visitabile tutto l’anno, affiancato da attività di ristorazione e strutture ricettive, chi pensa a un possibile utilizzo come polo fieristico di riferimento per il territorio, chi vedrebbe bene un parco con intorno botteghe artigiane o un grande centro culturale. In un’assemblea pubblica molto partecipata, i cittadini hanno espresso le loro idee all’amministrazione per la riqualificazione del complesso di Villa Pernis Vacca, che comprende un ampio giardino e diversi edifici. Il sindaco Sergio Vacca, affiancato dal consulente tecnico Antonello Soro e dagli architetti Francesco Sanna e Giuseppe Loche, ha chiesto ai compaesani il punto di vista sul futuro dell’intera struttura, nell’ottica di una possibile partecipazione al bando del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sui giardini storici o a successivi bandi regionali o nazionali.

«Per la riqualificazione dei giardini esiste già un progetto finanziato con soldi regionali limitati – precisa il sindaco –, ma non si può pensare di non recuperare anche gli edifici. Per questo chiediamo il parere dei cittadini e vogliamo partecipare ad altri bandi». La prima opportunità è rappresentata dal bando sui giardini storici nell’ambito del PNRR. «Sembra perfetto per Milis – ha spiegato il consulente Antonello Soro – ci sono buone possibilità di vincerlo. Quello di Villa Pernis è infatti uno degli otto giardini storici riconosciuti con decreto in Sardegna».

L’architetto Giuseppe Loche entra nel dettaglio: «L’adesione va presentata entro il 15 marzo ed è possibile chiedere fino a un massimo di 2 milioni, di cui la parte più consistente va investita in ambito botanico. C’è il problema che la scadenza è vicina e il tempo è limitato. Il parere dei cittadini ci consentirà di sviluppare un progetto che sia adattabile eventualmente anche ad altri bandi».

La parola è passata poi ai milesi che hanno esposto le proprie differenti visioni. Qualcuno pensa che Villa Pernis Vacca possa diventare una struttura ricettiva turistica, nella quale impiegare i giovani del paese; altri la immaginano come polo fieristico, altri ancora puntano sul giardino come elemento di bellezza che può, a sua volta, costituire un’attrattiva turistica se affiancato da attività di ristorazione e ricettive. C’è anche chi ipotizza l’impiego della struttura come centro culturale e chi invece vedrebbe bene un parco con delle botteghe artigiane. Tutti sottolineano l’importanza di fare sistema e di una gestione da affidare a professionisti.

«È stata un’assemblea molto ricca – ha commentato in conclusione Soro –, ora starà a noi fare una sintesi e tradurla in un progetto. Ci rivedremo presto per mostrarvi il frutto del seme delle idee che avete portato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative