monsignor roberto carboni
Lettera del vescovo di Ales: «Serve una carità concreta»
ALES. «Una religione solo esteriore non è gradita a Dio. Quello che il Signore vuole è qualche cosa di più profondo: lacerarsi il cuore». Il richiamo alla necessità di sostituire a una pratica...
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ALES. «Una religione solo esteriore non è gradita a Dio. Quello che il Signore vuole è qualche cosa di più profondo: lacerarsi il cuore». Il richiamo alla necessità di sostituire a una pratica formale della religione (partecipare ai riti solo per la visibilità sociale…) con un reale cambio nel modo di trattare gli altri; nel perdono, nella carità concreta, nel modo di parlare degli altri, è uno dei punti principali della lettera di inizio Quaresima che l’arcivescovo Roberto Carboni ha rivolto ai fedeli. In questi giorno, sono iniziati infatti gli incontri quaresimali. Tutti i martedì, alle 19, proporrà la catechesi nella cattedrale di Oristano, mentre i mercoledì (ad eccezione della prima settimana, il venerdì) la presenterà, a partire dalle 18,30, nella cattedrale di Ales.
Nella lettera, l’arcivescovo tocca numerosi argomenti tra cui, la necessità di riscoprire il digiuno per togliere qualcosa al corpo e riempire l’anima di nutrimento spirituale. «Oltre al digiuno alimentare, siamo chiamati a essere maggiormente responsabili verso le nostre risorse – si legge – ed “evitare lo spreco alimentare”, donare il superfluo alimentare ai banchi alimentari, privarsi di tante cose alimentari non necessarie».
Nella lettera, l’arcivescovo tocca numerosi argomenti tra cui, la necessità di riscoprire il digiuno per togliere qualcosa al corpo e riempire l’anima di nutrimento spirituale. «Oltre al digiuno alimentare, siamo chiamati a essere maggiormente responsabili verso le nostre risorse – si legge – ed “evitare lo spreco alimentare”, donare il superfluo alimentare ai banchi alimentari, privarsi di tante cose alimentari non necessarie».
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